Azienda storica a Resana. Grafì festeggia 46 anni con il passaggio dell’azienda alla seconda generazione

Giovedì 30 Novembre 2023 di Redazione web
Azienda storica a Resana. Grafì festeggia 46 anni con il passaggio dell’azienda alla seconda generazione

RESANA (TREVISO) - Ha festeggiato 46 anni di storia con un restyling della sede aziendale. E la formalizzazione del passaggio generazionale. Si tratta dello storico studio Grafì Comunicazione, fondato da Felice Campagnaro con la moglie Gabriella Liviero nel 1977. Agenzia di marketing, digital marketing, comunicazione e casa editrice con una quindicina di lavoratori. I figli Anita e Dario Campagnaro hanno ora preso le redini dell’azienda creata quasi mezzo secolo fa dal padre. Una storia d’impresa che è anche la storia di un intero settore economico, quello della comunicazione e dell’editoria, che in questi 46 anni è cambiato radicalmente grazie alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie.

Dai genitori ai figli, il passaggio di "consegne" e la nuova era di Grafì

In 46 anni di storia Grafì ha assistito oltre 4 mila aziende clienti, fornendo servizi di marketing strategico, web marketing, formazione, editoria, foto e video making, comunicazione online e offline. 3 anni fa è iniziato il percorso finalizzato al passaggio generazionale. Qualche settimana fa il passaggio è stato ufficializzato: Felice e Gabriella hanno passato il testimone ai figli Anita e Dario. «Il futuro del nostro settore è imprevedibile, ma allo stesso tempo molto sfidante – raccontano Anita e Dario Campagnaro – abbiamo voluto fare un sondaggio tra i nostri clienti per capire quali sono le loro esigenze. Il risultato che più ci ha colpito è stato che l’85% delle imprese intervistate è preoccupata dall’enorme concorrenza presente nel mercato. In un mondo così grande ed aperto come quello attuale è comprensibile. Tuttavia questo ci ha fatto riflettere sull’importanza del valore dell’unicità.

Ogni azienda, ogni storia imprenditoriale è qualcosa di unico ed è questa la vera forza di un’impresa. Per questo abbiamo deciso di porre l’unicità al centro del nostro lavoro».

La storia di Grafì, dall'inizio nel 1977 ad oggi

L’avventura inizia nel 1977 quando Felice apre Fotolipress, studio di progettazione per la grafica, avendo alle spalle 13 anni di esperienza in diversi studi di progettazione grafica di Padova. Decide di portarsi il lavoro a casa, come fecero molti artigiani in quel tempo. La sede aziendale è a casa sua, a Castelfranco Veneto zona borgo Padova. La moglie Gabriella Liviero lo aiuta nel lavoro. Gli strumenti su cui realizzare gli allestimenti per la stampa, i modelli grafici di libri, volantini, pieghevoli da predisporre ed inviare alle tipografie, sono realizzati su alcuni lunghi tavoloni luminescenti, su cui ci si piega per lavorare. Le immagini sono sviluppate in una camera oscura e poi incollate sui lenzuoli di progettazione in plastica trasparente necessari per ottenere la lastra di stampa. Il tutto avviene tra le mura di casa, in alcune stanze adibite ad area lavoro tra cui il salotto e il garage. È un lavoro manuale svolto con l’ausilio di alcune particolarissime apparecchiature. L’ingranditore, dispositivo ottico che consente di ingrandire un'immagine. La reprocamera, che consente di ottenere copie fotografiche di dimensione diversa rispetto all’originale, da posizionare all’interno del modello grafico in allestimento. Il bromografo, strumento utilizzato per la fotoincisione in pellicola. Si fa progettazione grafica di collane di libri, cataloghi, volumi, riviste, volantini, brochure. Nel 1980 il trasloco a Resana. La nuova casa diventa anche nuovo laboratorio e il lavoro prosegue ancora tra le mura domestiche. È il 1989 quando Felice e Gabriella decidono di fare il grande salto. Viene realizzato l’edificio che diventerà la sede di Grafì, in via Castellana a Resana. L’azienda nel frattempo cresce, i collaboratori sono divenuti ormai una decina. Sono questi gli anni in cui ha inizio la rivoluzione digitaleI primi anni 90 vedono l’avvento dei primi computer Mac, macchine futuristiche che promettevano di risolvere qualsiasi problema. Ma che al momento creano qualche difficoltà, a tutti gli operatori del settore. «È stata una sfida – raccontano Felice e Gabriella – ci siamo resi conto di essere ad una svolta epocale. Molte aziende del settore hanno chiuso, perché per restare al passo coi tempi si doveva fare un salto di qualità, fare investimenti consistenti, acquistare macchinari che potessero interagire con i nuovi computer. Non ci siamo persi d’animo, gli investimenti li abbiamo fatti e abbiamo affrontato le nuove sfide con il massimo impegno». Arrivano le prime unità di fotoincisione digitale. Grafì nel 1996 diventa casa editrice. Gli anni 2000 sono segnati anche da un’altra rivoluzione. L’avvento del web, e di tutto ciò che vi sta attorno. «Abbiamo compreso che quest’area sarebbe diventata la più importante - racconta Dario – ed abbiamo iniziato subito a formarci e studiare per sviluppare nuovi servizi». Nel 2009 a questi settori si aggiunge anche l’editoria istituzionale. Anita Campagnaro entra in azienda nel 2008 ed oggi, nel 2023 il passaggio di consegne dai genitori a lei e il fratello Dario.

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