Autostrade, Di Maio: «Lettera Benetton surreale, avanti revoca concessione»

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Autostrade, Di Maio: «Lettera Benetton surreale, avanti revoca concessione»
Luigi Di Maio su Fb definisce «lettera surreale» quella di Luciano Benetton ai giornali «in cui prende le distanze da Autostrade. Ma vi pare possibile? È ridicolo», afferma il capo politico M5S. «Non c'è niente da fare, davanti ai morti (del Ponte Morandi, ndr) si girano dall'altra parte, ma appena gli tocchi il portafogli impazziscono - aggiunge -. Per noi la strada è tracciata. Le famiglie delle vittime del Ponte Morandi chiedono e devono avere giustizia». «Sulla revoca della concessione tireremo dritti», assicura Di Maio.

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«Ditemi voi se è normale che a un anno e mezzo di distanza dalla tragedia del Ponte Morandi, l'uomo che per primo si è arricchito alle spalle degli italiani chiudendo un occhio sui mancati interventi di manutenzione da parte della sua società, oggi si improvvisi in un appello alla pace e al bene - scrive Di Maio -. Contro le campagne d'odio, come ha detto lui stesso. Perché Luciano Benetton non va a dirlo alle famiglie delle vittime del Ponte Morandi? Perché non si spese allo stesso modo per scusarsi? Perché non è intervenuto prima quando perizie, indagini e approfondimenti hanno rivelato dettagli sconcertanti anche su un »rischio crollo« già comunicato anni prima e ignorato dalla sua società?». «Guarda il caso, i Benetton alzano la voce proprio ora che sentono di poter perdere i loro contratti milionari, ottenuti grazie al silenzio di una classe politica complice e inadeguata», afferma il ministro degli Esteri. «Per noi la strada è tracciata. Le famiglie delle vittime del Ponte Morandi chiedono e devono avere giustizia. Vogliamo che i soldi dei pedaggi autostradali vadano nella manutenzione di strade e ponti, non in qualche cassa di partito. Il MoVimento 5 Stelle non si fermerà. Il governo non si fermerà».
 
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Domenica 1 Dicembre 2019, 14:09






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5 di 7 commenti presenti
2019-12-04 16:59:46
Surreale è l'ignoranza totale delle procedure di assegnazione e delle eventuali revoche delle stesse, senza scaricare sempre sul sottoscritto i costi derivanti da mosse dettate solo dall'incompetenza, senza peraltro portare alla soluzione del problema della vigilanza e delle manutenzioni. Ovviamente sto parlando di ministri della Repubblica Italiana. Ma perché scappano solo i cervelli migliori? A me cosa resta?
2019-12-03 22:01:02
.........LIBERE AUTOSTRADE......!
2019-12-02 23:29:52
Votero' sempre Di Maio, perche' e' un politico con le palle...
2019-12-01 23:48:20
….fiat voluntas dei….!....amen....! occhio alle penalita'….!
2019-12-01 23:27:44
Un imprenditore che investe capitali lo fa per avere profitti ed è giusto che sia così anche perché i profitti arrivano attraverso i lavoratori che vengono impiegati. Se poi succedono delle cose che non dovrebbero capitare, se deve assumere le responsabilità. Di Maio vuole revocare la concessione alle autostrade ma, è sicuro che con un altro concessionario non succederanno tragedie e poi ai lavoratori di autostrade che inevitabilmente andranno a casa dove pensa di assumerli oppure li darà il reddito di cittadinanza visto il successo che ha ottenuto. Pensasse invece all’ILVA e all’ ALITALIA che se vanno per aria sarà veramente una tragedia per le persone che ci lavorano