Treviso. Mancano insegnanti di matematica, pronto a salire in cattedra un ingegnere in pensione

Mercoledì 28 Settembre 2022 di Mauro Favaro
All'istituto Besta un ingegnere in pensione come prof

TREVISO - Un ingegnere in pensione è pronto a salire in cattedra come supplente all'istituto Besta di Treviso. Trovare insegnanti di matematica, in particolare, è ormai una missione impossibile. E così ci si affida anche a chi nella vita ha fatto altro e adesso ha la volontà e il tempo per trasmettere le proprie conoscenze ai giovani. Il percorso che ha portato alla scelta dell'ingegnere è quello delle cosiddette Mad, le messe a disposizione. Cioè il sistema che consente di fatto a tutti di proporsi alle scuole per coprire eventuali buchi portando il proprio curriculum direttamente nelle segreterie degli istituti.


IL NODO

«C'è una grande carenza di insegnanti di matematica-  spiega la preside Renata Moretti - è necessaria una riflessione a riguardo. I giovani laureati in Matematica non prendono la strada dell'insegnamento, a parte qualche caso sporadico, probabilmente perché non vedono troppe prospettive di carriera. Dobbiamo interrogarci tutti per cercare di risolvere questo problema». «Tra l'altro sottolinea la stessa dirigente per quanto riguarda la nomina dei docenti, a livello generale quest'anno ci sono state meno difficoltà rispetto al passato». Il nodo riguarda proprio matematica e affini. Nel frattempo ognuno completa il quadro degli organici del personale docente come meglio può. Il Besta anche con l'ingegnere in pensione. Nei prossimi giorni firmerà il contratto per la supplenza. Poi salirà in cattedra.


GLI EX ALLIEVI
Si tratta di una via diversa da quella imboccata dal Planck di Lancenigo, dove stanno per tornare in cattedra anche i baby-prof. L'appellativo è scherzoso. Ma in realtà è tutto assolutamente serio. Le graduatorie di elettronica e informatica sono esaurite. E così l'istituto guidato dalla preside Emanuela Pol è tornato a guardare agli ex allievi, oggi studenti universitari, non ancora laureati. L'esperienza dell'anno scorso, dopotutto, si era rivelata positiva. Le supplenze in questione non saranno fino a giugno. O almeno, non dovrebbero esserlo. I posti, infatti, sono stati accantonati in attesa degli esiti del concorso straordinario, che si concluderà entro la fine dell'anno. Di conseguenza agli ex allievi verrà proposto un contratto fino ad avente diritto. Cioè fino a quando non verrà nominato un insegnante titolare. Sui tempi, però, non ci sono ancora certezze. Intanto si parte così. Sempre a proposito della carenza di professori di materie tecniche e scientifiche, infine, l'istituto Città della Vittoria di Vittorio Veneto ha formalmente chiesto a tutti gli uffici scolastici d'Italia una mano per coprire alcune cattedre. Una materia è scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche: uno spezzone di 14 ore a settimana fino al 30 giugno dell'anno prossimo, più altre 18 ore a settimana fino al 24 ottobre. L'altra è scienze e tecnologie informatiche: una cattedra da 18 ore a settimana e uno spezzone di 7 ore. Gli insegnanti di tutta Italia devono comunicare la loro eventuale disponibilità entro il 2 o il 3 ottobre, in base alla cattedra scelta. Sperando che si faccia avanti qualcuno.

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