Super richiami elettronici vietati e fucili modificati: 7 cacciatori denunciati

Sabato 18 Gennaio 2020
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VENEZIA - I carabinieri Forestali hanno denunciato 7 cacciatori sorpresi ad esercitare l'attività venatoria con ausilio di potenti richiami elettronici vietati. Tre avevano anche armi modificate in modo da contenere più di tre colpi. È questo il risultato dell'operazione «Delta 2020», che ha coinvolto i Carabinieri Forestali dei Gruppi di Rovigo e Venezia, con il supporto del Soarda di Roma, finalizzata al contrasto del bracconaggio nel Delta del Po e nella Laguna Veneta. I militari sono stati impegnati in due giorni di controlli notturni e diurni negli ambienti lagunari e lungo gli scanni deltizi delle province di Rovigo, Padova e Venezia, dove hanno sorpreso i 7 cacciatori. Tre cacciatori sono stati sorpresi in un capanno di Porto Tolle (Rovigo) mentre usavano illegalmente richiami elettronici e avevano con sè con fucili modificati per esplodere più dei tre colpi. Gli altri 4 cacciatori sono stati invece denunciati in Provincia di Padova, mentre cacciavano illegalmente in un capanno da caccia nella laguna, anche questi sorpresi ad utilizzare richiami elettronici per attirare tra l'altro anche specie protette come le oche selvatiche.

Trovati a Campagna Lupia (Venezia), nella casa di uno degli indagati nel padovano, tre esemplari di columbidi non cacciabili e una moretta codona impagliata, esemplare particolarmente protetto. Sequestrati 8 fucili, 66 munizioni spezzate, 4 richiami elettronici vietati, 4 altoparlanti, 8 anatre, 2 tortore dal collare, 1 piccione domestico, 1 esemplare di moretta codona impagliato, 2 torce elettriche. In altre perquisizioni fatte a Mira e Campolongo, nel veneziano, sono stati sequestrati un esemplare impagliato, particolarmente protetto, di moretta codona, oltre a due tortore dal collare e un piccione abbattuti e congelati, specie non cacciabili. 

  Ultimo aggiornamento: 12:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA