Da disoccupati a pizzaioli con l'assegno della Regione per la formazione

Sabato 18 Gennaio 2020 di Guido Fraccon
Il sindaco Omar Barbierato con i neo-pizzaioli
1
ADRIA - Quello del pizzaiolo viene spesso definito il mestiere più ricercato del mondo. In un realtà come Adria, dove il lavoro da sempre scarseggia, alcuni disoccupati over 30, grazie all’assegno per il lavoro, hanno seguito un corso di formazione per imparare questo mestiere e sono pronti cosi, a rilanciarsi sul mercato. Quindi l’esame finale da pizzaiolo ieri alla pizzeria Il pizzicotto di via Nova per cinque disoccupati che hanno partecipato all’iniziativa finanziata dalla Regione , promossa da Apindustria, in partnership con Sicurstudio. «L’assegno per il lavoro, ancora poco conosciuto - ha spiegato Camilla Lico di Apindustria - è uno strumento di finanziamento messo a disposizione dalla Regione per contrastare la disoccupazione di lunga durata supportando i disoccupati over 30 nella ricerca di un nuovo lavoro attraverso servizi gratuiti di orientamento, formazione e inserimento lavorativo».
IL SOSTEGNO
L’assegno per il lavoro consiste in un bonus, fino a un valore massimo di 5.796 euro, che i cittadini possono spendere presso i servizi per l’impiego accreditati in cambio di servizi personalizzati di assistenza alla ricollocazione, quali orientamento, counseling, formazione, rafforzamento delle competenze, supporto all’inserimento o reinserimento lavorativo tramite l’incrocio domanda-offerta di lavoro. Può essere richiesto da disoccupati di età superiore ai 30 anni, residenti o domiciliati in Veneto, beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito (Naspi) e indipendentemente dall’anzianità della disoccupazione.
I PROTAGONISTI
A fare gli onori di casa Mustapha Lahrach, titolare del Pizzocotto, che ha aperto le porte del suo locale per questa singolare iniziativa. Nell’insolita veste di esaminatori, o meglio di assaggiatori ufficiali, con tanto di scheda per votare, oltre a Lico, il sindaco di Adria Omar Barbierato, Giancarlo Gennari di Sicurstudio ed i consiglieri comunali Emanuela Beltrame e Paolo Baruffaldi. I cinque, seduti comodamente a tavola, hanno dapprima degustato e poi valutato le pizze sfornate da coloro che hanno partecipato al corso: Giovanni Mazzocco, Venusia Beltramini, Lahcen Bouhriz, Salaheddine Brini e Alessandro Pasotto. Due le pizze sfornata da ciascuno dei corsisti. La prima una classica Margherita, la seconda una pizza a fantasia del pizzaiolo.
IL DIPLOMA
Sono stati presi in esame, per la valutazione finale, sia il gusto che la cottura del prodotto. «È nostra intenzione - ha spiegato Lico - far partire a breve un nuova formazione per pizzaioli. Non è escluso però che vengano messi in cantieri anche altri corsi”. «Mi fa molto piacere questa iniziativa - ha commentato Barbierato - e ringrazio Mustapha che si è messo a disposizione. Il problema lavoro è di difficile soluzione. È reale ed importante. Non certo da oggi. Dobbiamo cercare di battere tutte le strade possibili per fornire opportunità ai nostri concittadini». © RIPRODUZIONE RISERVATA