Nell'ospedale si curano ludopatie e si vendono anche i Gratta&Vinci

Mercoledì 11 Ottobre 2017
Nell'ospedale si curano ludopatie e si vendono anche i Gratta&Vinci
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«Faccio appello a chiunque venda gratta e vinci o altri giochi d’azzardo negli ospedali veneti: vengano subito ritirati. È un appello al buon senso e a un gesto significativo contro la ludopatia, che sappia andare oltre gli eventuali contenuti contrattuali». L'appello è dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto contro la vendita dei tagliandi del Gratta e Vinci in un ospedale veneto.

«Se al primo piano di un ospedale si vendono gratta e vinci e al secondo si curano le malattie collegate al gioco – aggiunge l’Assessore – siamo di fronte a un evidente controsenso, che dobbiamo comunque allo Stato che, come per le tasse sul fumo, fa di tutto per lucrare persino su attività dannose alla salute, salvo poi lanciare campagne contrarie che testimoniano di una elevata dose di ipocrisia».

«Spero che i titolari dei diritti acquisiti nell’ambito dei project financing presenti per alcuni ospedali del Veneto – conclude l’assessore – possano ascoltare questo mio appello e agire di conseguenza. Lo ripeto, sul piano del buon senso. Quello contrattuale è un’altra cosa, ma una volta tanto si potrebbe mettere in secondo piano».

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 08:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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