Vaccini, il Nordest è sotto soglia: i no vax hanno tra i 30 e i 50 anni

In Veneto e Friuli Venezia Giulia la percentuale di under 60 immunizzati è più bassa della media nazionale

Sabato 23 Ottobre 2021 di Alda Vanzan
Vaccini, il Nordest è sotto soglia: i no vax hanno tra i 30 e i 50 anni
1

VENEZIA - Tolti i vecchi, gli abitanti del Nordest sono tra i meno vaccinati d'Italia. Ma è qui che l'incidenza dei contagi cresce più che altrove. A dirlo sono, da un lato, il report settimanale sulle vaccinazioni del commissario Francesco Figliuolo e, dall'altro, il monitoraggio della Cabina di regia tra ministero della Salute e Istituto superiore di sanità. «Il virus c'è, non è finita, ma è in remissione - ha sottolineato il governatore del veneto, Luca Zaia -. Registriamo 381 contagi nelle ultime 24 ore, 209 pazienti in area non critica e 30 in terapia intensiva. L'80% dei ricoverati in rianimazione è non vaccinato; quindi, la vaccinazione sta funzionando e ci permette di fare una vita quasi normale. Non bisogna abbassare la guardia». Il punto è che, tolti appunto i più anziani, i veneti tra i trenta e i cinquant'anni si stanno vaccinando meno del resto degli italiani. E lo stesso accade in Friuli Venezia Giulia.


I DATI DELLA PROFILASSI

Il report settimanale della struttura commissariale riporta la vaccinazione regione per regione delle categorie individuate in base all'età: maggiori di 80 anni, in età tra 70 e 79 anni, 60 e 69 anni, 50 e 59 anni, 40 e 49 anni, 30 e 39 anni, 20 e 29 anni e tra 12 e 19 anni. Considerando chi ha avuto la prima dose (e la dose unica), e quindi avrà anche il richiamo, si hanno questi dati: il Veneto supera la media nazionale tra gli over 80 (99,29% contro il 95,18%), tra i settantenni (93,34% contro la media nazionale del 92,28%), tra i sessantenni (90,14% contro l'89,59% di media nazionale). Il Friuli è un punto sopra la media nazionale nella fascia over 80, ma è sotto di quasi 4 punti tra i settantenni (88,24%) e di 5 punti tra i sessantenni (84,89%).
Poi, dai 50 in giù, entrambe le regioni sono sotto soglia. Un fenomeno che interessa più i trentenni e i quarantenni. Nell'ordine: classe di età 40-49 anni, media nazionale di vaccinati con una dose 82,48%, Veneto 80,70%, FVG 79,55%; 30-39 anni, media nazionale 82,25%, Veneto 81,65%, Friuli invece più alto all'83,46%. Al confronto sono più sensibili i giovani tra i 20 e i 29 anni, se si pensa che la media nazionale di vaccinati con una dose è dell'87,45%, Veneto 87,45% e Friuli addirittura 92,28%. Il dato scende invece tra i teenager: i ragazzi tra i 12 e i 19 anni sono vaccinati con una dose per il 71,34% in tutta Italia, in Veneto 67,82%, in Friuli 66,60%.


I CONTAGI

Sarà un caso, fatto sta che l'incidenza dei casi di Covid-19 è aumentata questa settimana in 17 Regioni e Province autonome rispetto ai valori registrati nella settimana precedente. E, stando al monitoraggio Iss-ministero della Salute, tra i 17 ci sono la Provincia autonoma di Bolzano (che ha l'incidenza più alta, 85,6), al secondo posto il Friuli Venezia Giulia (51,7), quindi il Veneto (48,3). Le Regioni dove, al contrario, si è registrata una diminuzione dell'incidenza rispetto alla scorsa settimana sono Basilicata (da 22,3 a 18,4), Calabria (da 43 a 36,7), Sardegna (da 13,3 a 7,9) e Sicilia (da 43,0 a 38,3).
«L'incidenza è salita - ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia - perché abbiamo quasi raddoppiato i tamponi: abbiamo giornate con anche 120mila test rispetto ai 40-50mila di prima. Sulla terza dose c'è un po' di timidezza e tranquillità, noi ricordiamo che è fortemente consigliata per gli over 80. Prime dosi ne abbiamo circa 2.500 al giorno, ricordo che il vaccinato che si infetta non ha evidenze cliniche importanti come quelle che potrebbe avere se non fosse vaccinato». Il governatore ha fatto anche due conti: «La pandemia è costata al Veneto 1,2 miliardi di euro e 500mila visite arretrate. Ricordiamolo a chi dice che il Covid non esiste».


LE PRENOTAZIONI

Tornando alla campagna di profilassi, giovedì scorso, ultimo dato disponibile, sono state effettuate 13.568 somministrazioni di cui 2.114 prime dosi e quasi il doppio, 4.130, di addizionali/booster. Dal bollettino regionale emerge inoltre che tra la popolazione vaccinabile, cioè dai 12 anni in su, considerando anche le prenotazioni, si arriva all'84,1% di veneti che hanno fatto, o faranno, la prima dose. Il numero più alto di prenotati per avere la prima dose è tra i trentenni (17,75% in Italia, 18,35% in Veneto, 16,54% in Friuli), i quarantenni (17,52% la media nazionale, 19,30% in Veneto, 20,45% in Friuli) e soprattutto i teenager (28,66 in Italia, 32% in Veneto, 33% in Friuli). Al contrario, pochissimi gli ultraottantenni che aspettano la prima inoculazione: 220.060 in tutta Italia (4,82%), appena 2.632 in Veneto (0,71%), 3.687 in Friuli (3,49%).

Ultimo aggiornamento: 23:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA