Fine vita, il leghista Centenaro a casa Gheller: «Dolore e forza, è un guerriero»

Sabato 21 Ottobre 2023 di Angela Pederiva
Giulio Centenaro con Stefano Gheller

VENEZIA - Nella geografia leghista il consigliere regionale Giulio Centenaro è considerato un “salviniano” a Palazzo Ferro Fini. «Ma questo non significa che nel partito ci sia il pensiero unico», dice il padovano, evidentemente consapevole del fatto che la giornata di ieri è destinata a lasciare il segno nel suo percorso umano e politico. In vista della discussione e del voto sul progetto di legge d’iniziativa popolare in tema di suicidio medicalmente assistito, infatti, in mattinata il legislatore ha fatto visita al vicentino Stefano Gheller, il primo in Veneto a ricevere l’autorizzazione a porre fine alla sua vita, quando riterrà intollerabili le sofferenze causate dalla distrofia muscolare: «Speravo che lo facessero anche altri miei colleghi, ma intanto ci sono andato io e devo dire che sono uscito da casa sua con un grande magone sullo stomaco», ha confidato.


LA BANDIERA
A dare l’annuncio su Facebook è stato Gheller: «Oggi ho avuto il piacere di incontrare il consigliere regionale Giulio Centenaro, l’unico fin’ora che mi ha contattato per un incontro, è stato un piacevolissimo incontro, grazie per il regalo della bandiera della Regione Veneto che mi mancava.

Sono sempre a disposizione per un confronto con altri consiglieri regionali che hanno voglia di dialogare per uno scambio di pensiero su questa proposta di legge». Via social il leghista l’ha ringraziato («Ho trovato un guerriero») e a sua volta ha espresso apprezzamento per il faccia a faccia: «È stato un incontro molto toccante ed emozionante quello con Stefano Gheller. Un incontro che ho chiesto proprio per capire e approfondire la problematica legata alle malattie fortemente invalidanti e che portano le persone ad arrivare ad una scelta legata al fine vita, davvero drammatica. Con Stefano abbiamo parlato di queste malattie, ho visto con gli occhi la sua situazione fisica devastante ma anche la sua voglia e la sua grinta di portare avanti una battaglia sulla scelta del suicidio medicalmente assistito non solo per sé stesso ma anche per altre persone che vivono la sua stessa malattia». Secondo consigliere regionale a incontrare il 50enne, dopo il presidente Luca Zaia, Centenaro ha rimarcato proprio l’impegno assunto da Gheller: «La sua battaglia non è personale ma per tutti, perché siano liberi di scegliere e di disporre della propria vita e della propria persona. Gheller è l’unico che ha avuto il permesso dall’Ulss veneta, in particolare da quella di Bassano del Grappa, per il suicidio assistito, quindi dalla sanità pubblica. Quale sarà la sua scelta sarà e deve rimanere soltanto sua, in una situazione così delicata, non ho voluto entrare nella sua sfera personale e di scelta di coscienza, ma ho trovato un uomo con una grande forza d’animo un grande stimolo per una battaglia che sta portando avanti anche per chi soffre e non ha gli strumenti per lottare».


LA SCELTA
Ma quale sarà la scelta di Centenaro, al momento del voto in aula? «Non sono di quelli che partono già con un’idea precostituita in testa – ha precisato – per cui mi sto ancora facendo un’opinione. Di sicuro alla mozione del Movimento 5 Stelle a maggio avevo votato a favore. Chiaro però che una legge ha un altro peso, per cui sto approfondendo la questione e ho voluto incontrare Gheller proprio per questo. Credo sia importante lasciare ai consiglieri regionali libertà di coscienza su questo argomento. Di certo dirò ai miei colleghi che, se andranno a trovare Stefano, ne ricaveranno indubbiamente qualcosa di positivo, indipendentemente da come la pensano».
 

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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