De Luca contro Zaia: « Non fate come lui o rischiate di farvi male. E quei tamponi sono validi?»

Venerdì 20 Novembre 2020 di Redazione online
De Luca choc contro De Magistris: «Imbecille, fa sciacallaggio ma non ha mosso un dito contro i contagi» VIDEO
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Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca è intervenuto in diretta Facebook per gli aggiornamenti sulla situazione Covid in Campania e non ha perso l'occasione per attaccare Luca Zaia.

«Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità (Iss) facciano chiarezza sull'attendibilità del tampone rapido sperimentato nel Veneto.  In questo periodo  ci capita di assistere a delle iniziative che ci lasciano sconcertati. Nel Veneto, mi è capitato di vedere l'iniziativa di un collega e amico che ha pubblicizzato l'esistenza di un tampone rapido col quale verificare se si è positivi o meno in tre minuti. Ho visto la dimostrazione che ha fatto il collega Zaia, ci avviciniamo al Natale e quindi devo essere buono. Questa è un'altra delle cose che non si spiegano: la validità dei tamponi la deve fissare l'Istituto superiore della Sanità e il Ministero della Salute. Mi domando: esistono tamponi affidabili che nel giro di un minuto e mezzo ti dicono se sei positivo o negativo sì o no? Visto che i tamponi li distribuisce la Protezione Civile Arcuri, fateci capire. Ci sono o no? Perchè se ci sono avete il dovere di affidarli alle regioni. Se invece non ci sono, o non sono affidabili nè certificati, avete come Ministero della Salute il dovere di chiarire che non esistono i tamponi cosiddetti rapidi a risultato cronometrico».

«Poi - ha proseguito De Luca con ironia - per quello che mi riguarda suggerisco di non seguire l'esempio del mio collega e amico del Veneto perchè se ti infili il tampone nelle narici rischi di perforarti la membrana. Sono cose delicate, da fare in maniera seria e non in maniera dilettantistica. Quindi - ha concluso De Luca - chiariamo ed evitiamo annunci a sorpresa, su queste cose sono il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore della Sanità a dover parlare chiaro e per tempo».. «Vorrei puntualizzare due cose rispetto ad alcune espressioni che ho sentito nelle trasmissioni tv. La prima è "non litigate", la seconda è "dobbiamo avere collaborazione col Governo". Vorrei che fosse chiaro che in Campania nessuno sta litigando: la Regione è concentrata sul lavoro, e c'è solo a Napoli un imbecille che litiga da solo, o che cerca di fare sciacallaggio e aggressioni per nascondere la propria nullità amministrativa e per nascondere il fatto che non ha mosso un dito per contrastare il contagio», le parole di De Luca, in chiaro riferimento al sindaco di Napoli Luigi De Magistris

 

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De Luca ha poi parlato della collaborazione con il Governo: «Se non vogliamo che questi appelli siano tempo perso, bisogna parlare chiaro e dirsi la verità. Vogliamo tutti unità e collaborazione, ma ci devono essere dei presupposti: il primo è la buona educazione, la correttezza reciproca, mi riferisco ovviamente ad alcuni ministri di questo Governo».

Poi un focus sulla riapertura delle scuole. «Abbiamo approvato un'ordinanza che prevede la possibilità di riapertura degli asili e delle prime elementari il 24, ma abbiamo subordinato questa eventuale apertura a un accertamento epidemiologico. In questo momento abbiamo un'ondata di richieste per non aprire, i genitori sono sinceramente preoccupati». «La riapertura per il 24 era una previsione - ha aggiunto De Luca - ma noi non apriremo nulla se non avremo la sicurezza dal punto di vista epidemiologico. Abbiamo scelto una linea di rigore e di tutela della vita dei bambini, delle loro famiglie, dei loro compagni di scuola, manterremo una linea di rigore. Quindi, non anticipo nulla, ma è possibile, forse probabile che non si riapra quando abbiamo previsto di aprire, e comunque non riapriremo nulla se non abbiamo certezze dal punto di vista sanitario». De Luca ha ribadito che «il lavoro è in corso e probabilmente andremo con questo screening anche oltre la data di possibile riapertura, andremo probabilmente con una proroga, ma tranquillizzo tutti: non riapriremo nulla se non avremo condizioni di assoluta tranquillità».

Inoltre, ha ironizzato sul mancato rispetto, in questi giorni, delle norme sulla zona rossa regionale. «Ma quale zona rossa, è stato giusto chiuso qualche negozio. In Campania abbiamo istituito non la zona rossa ma una zona rosè. Una zona - ha proseguito De Luca citando i versi di una canzone popolare molto nota negli anni '60 - fiorin fiorello l'amore è bello vicino a te. Ma dobbiamo avere carità cristiana in questo periodo - ha concluso il governatore - lasciamo perdere».

Non le ha mandate a dire nemmeno agli ispettori. «Sono arrivati degli ispettori in Campania, un'altra cialtronata tutta propagandistica, che serviva, come la zona rossa, a parare l'onda di sciacallaggio politico mediatico. Bisognava far finta di mettere qualcosa insieme e ancora oggi - ha sottolineato De Luca - la regione non è a conoscenza delle relazioni degli ispettori. Sono sui giornali ma noi non ne siano stati informati».

Poi un duro attacco al M5S e al ministro Di Maio in particolare. «Di Maio è stato autore di un tentativo, un anno fa, per far nominare in Campania un commissario alla sanità esterno come in Calabria, e solo per carità di patria evito di commentare quello che ha fatto il governo con la Calabria, ma questo sarebbe stato il destino della Campania se si fosse seguita la linea di Di Maio del commissario». 

«Due settimane fa ho parlato con il presidente del Consiglio perché un ministro del suo Governo, tale Spadafora, si era permesso di fare considerazioni assolutamente scorrette nei confronti della Regione Campania. Un piccolo atto di sciacallaggio. per cui ho chiesto al presidente del Consiglio di intervenire sui suoi ministri, com'è dovere fare per il presidente del Consiglio per invitarli a fare le persone corrette e a non fare sciacallaggio politico. Il presidente del Consiglio ha detto non sapeva, 'interverrò, parlerò'. Non è successo niente».

«Dopodiché - ha proseguito De Luca - abbiamo ascoltato affermazioni idiote da parte di un altro sedicente ministro, tale Bonafede, conosciuto nell'ambiente come ministro Bonanotte, improbabile. Poi è intervenuto un nostro illustre concittadino, tale Di Maio, che ha detto tali bestialità con una posizione di assoluto sciacallaggio nei confronti della Regione che sono intollerabili«: De Luca ha concluso rinnovando »la mia sfida a un dibattito pubblico in diretta televisiva a tutti quelli che vogliono parlare della sanità campana».

Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 15:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA