Zaia in diretta. Veneto in fascia gialla? «Siamo tranquilli». Ristori: «Aspettiamo provvedimento dal Governo». Pandemia, il piano "segreto"

Mercoledì 18 Novembre 2020 di Beatrice Mani
Zaia in diretta oggi alle 12.30. Tutte le ultime notizie sulla pandemia da Covid in Veneto
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Luca Zaia in diretta anche oggi, mercoledì 18 novembre 2020, con gli ultimi aggiornamenti sul Coronavirus in Veneto. Ieri Zaia ha affermato che ci sono segnali, seppur timidi, di una frenata del Covid sul nostro territorio, le misure adottate dalla Regione, quell'ultima ordinanza che l'ha trasformata in zona Gialla "plus", sembrano dare, a detta del presidente, i frutti sperati. Prosegue intanto la sperimentazione dei test fai-da-te, che dovranno essere validati prima della messa in commercio (VIDEO).

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Intanto dalla Giunta veneta non sono arrivate buone notizie, dal punto di vista del contagio da Covid, altri due assessori sono risultati positivi. Dopo la vice presidente e assessore ai trasporti Elisa De Berti, ieri si è appreso che sono rimasti contagiati anche il neo assessore al bilancio, Francesco Calzavara, e l'assessore al turismo, Federico Caner. Salgono così a tre i componenti dell'esecutivo veneto colpiti dal virus. Zaia oggi ha ricordato di aver consigliato a tutti i collaboratori di fare tutto da remoto, dalle riunioni ad ogni altra attività. «Abbiamo già fatto il decreto - ha detto - per lavorare da remoto, e tutti gli assessori lo hanno fatto. Facciamo tamponi ogni cinque giorni, come i colleghi io vivo in una bolla. I miei contatti - ha aggiunto, rivolto ai giornalisti - siete voi, il gruppo di lavoro qui e mia moglie. Punto. Non frequento nessuno, se capita esco a fare la spesa, ma bisogna scegliere orari in cui non ci sia la calca».

La conferenza di oggi ha toccato molti altri argomenti, si è affacciato anche un tema piuttosto misterioso: quello del "piano segreto di Zaia" in caso di un peggioramento dell'andamento della pandemia da Coronavirus. Il governatore non ha voluto rivelare niente, ma ha lasciato intendere che si tratta di un piano di emergenza straordinario che il Veneto ha già pronto se l'epidemia dovesse peggiorare in modo esponenziale. Ma oggi si è affrontato anche il tema dei ristori, dei dispositivi distribuiti dalla Regione, dei vaccini antinfluenzali, dell'ospedale del Qatar (ancora vuoto, del quale si utilizzeranno alcune parti epr costruire nuovi drive-in), dei test fai da te "illegali" proposti ai cittadini, secondo alcune segnalazioni, e infine della Pedemontana: domani verrà inaugurato il terzo tratto, «ma senza taglio del nastro o assembramenti», ha ricordato ancora Zaia.

Zaia in diretta oggi

Il bollettino

I tamponi di ieri sono 2 milioni e 607mila. I ricoverati 2192 (+101), in terapia intensiva 291 (+11). Ieri altri 52 morti e sono 3.019. IL BOLLETTINO  - LEGGI - Altri duemila contagi e 36 decessi, totale delle vittime oltre quota 3.000 Il bollettino

«Stiamo combattendo con non poche difficoltà questa partita». Adesso, ha affermato Zaia, «Stiamo chiudendo il caricamento dei dati con qualche difficoltà, in particolare su Verona, per chiudere la partita dei parametri di valutazione».

 

Ristori, chi ne ha diritto?

Argomento ristori, il Veneto ha adottato misure restrittive ulteriori rispetto alla fascia di appartenenza, ma chi risarcirà tutti coloro che sono stati penalizzati? «Ci sono notizie contraddittorie, serve una contabilità ufficiale e può darla solo il Governo. Per quello che riguarda la nostra ordinanza, ricordo che ha l'intesa del ministro della Salute e troverei imbarazzante che non ci fosse una forma di ristoro: mi deleghi alle ordinanze restrittive, e poi quando vengono applicate non vengono ristorate e si danno fondi solo a quelle attivate a livello nazionale - ha commentato il presidente Zaia -. Abbiamo anticipato misure restrittive rispetto ad altre realtà, il Governo dovrà assumersi questa responsabilità nei prossimi provvedimenti, altrimenti non ci sarà più nessuno che metterà in atto restrizioni. Vorrebbe dire predicare bene e razzolare male, se così fosse sarebbe una forma di sottrazione dell'autonomia subdola e strisciante. Il Governo si era impegnato ad affrontare il tema con le Regioni, ma per adesso non ci sono risposte, immagino che questa risposta verrà formalizzata con un provvedimento».

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Cambio di fascia?

Il Veneto teme un cambio di zona da gialla ad arancione? «Noi - ha risposto Zaia - non abbiamo pazienti nei corrido, i nostri dati sono assolutamente buoni, letti ne abbiamo, il piano tiene, fino a 6mila posti per ricoverare i pazienti ci sono. Ma questo algoritmo è inquietante, non si sa mai cosa ne possa venir fuori». Ottimista quindi il governatore, anche se i parametri per calcolare le zone delle regioni sono oggetto di discussione continua fra Roma e i presidenti. «Ma siamo tutti appesi all'Rt, lo calcoliamo e spero veramente che si possa riconfermare la nostra area gialla. Spero che si valutino fino in fondo i nostri dati e qualora ci fossero problemi ci diano il tempo di argomentare e ribattere. Il confronto è auspicabile, domani dovrebbe essere la giornata del confronto, se ci fossero dubbi. Fra l'altro le restrizioni adottate stanno funzionando».

 

Mascherine, in Veneto non mancano

«Abbiamo un magazzino pieno di mascherine Fpp2, bastano per 22 mesi. E stiamo parlando delle Ferrari dei dispositivi di protezione. Per questo mi agito quando sento che mancano mascherine - ha assicurato Zaia -. Con il Covid l'esigenza di dispositivi nei reparti è aumentata in modo esponenziale, compresi i camici. Ma oggi, alla luce del fabbisogno abbiamo riempito i magazzini, siamo preparati».

Quanti dispositivi ha distribuito il Veneto?
L'ingegner Paolo Fattori parla delle forniture di dispositivi individuali, nel dettaglio. «Il materiale è stato fornito a strutture sanitarie, medici di base, pediatri di libera scelta, case di riposo, strutture socio sanitarie. Abbiamo consegnato ad ogni responsabile di struttura una tabella nella quale doveva essere indicato il proprio fabbisogno giornaliera e sottoscrivere la tabella. Stiamo parlando del fabbisogno per 100mila addetti circa».

«I dispositivi distribuiti  fino ad oggi in Veneto: calzari, un milione e 984mila quelli distribuiti; camici 5milioni 651mila; cuffie oltre 2milioni; guanti oltre 25milioni; mascherine chirurgiche oltre 31milioni; mascherine Fpp2 oltre 9milioni; mascherine Fpp3 oltre 3milioni e 416mila; occhiali oltre 163mila; tute oltre 244mila; visiere oltre 659mila».

 

Il piano "segreto" di Zaia

Il governatore ha accennato durante le conferenze di questi ultimi due giorni ad un piano di emergenza straordinario, del quale non ha voluto rivelare però niente. A quanto ha fatto intendere si tratterebbe di un piano per fronteggiare lo scenario peggiore della pandemia da Coronavirus, molto probabilmente una strategia della Sanità veneta che comprende anche l'aumento di posti disponibili per i pazienti negli ospedali, sia nei reparti di area non critica che nelle terapie intensive. Insomma, si tratterebbe di una serie di provvedimenti da mettere in campo solo ed esclusivamente se si verificasse la situazione più grave nell'epidemia da Covid.

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Ospedale del Qatar

«Non ha spiccato il volo - ha replicato Zaia alle domande dei giornalisti -. L'ospedale è lì, siccome è composto da un nucleo centrale e due piccole ali, modulari, abbiamo pensato di utilizzare queste due ali per costituire tende davanti agli ospedali. E non verrà trasferito in Val d'Aosta. I due capannoncini che affiancano l'ospedale serviranno a fare almeno 6 drive-in, il resto rimane dov'è».

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Test fai da te "illegali"

Alcune segnalazioni di cittadini fanno scattare l'allarme dei test fai da te illegali: alcune persone avrebbero ricevuto telefonate di venditori che proponevano l'acquisto dei test. «Lo strumento non è vendibile perché non è ancora totalmente sperimentato né autorizzato dal Ministero, chiunque lo proponga ai cittadini sta proponendo qualcosa di illegale - ha spiegato Zaia -. Il mercato va in quella direzione, il mercato mondiale, ne arriveranno moltissimi».

 

Vaccini antinfluenzali

L'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin spiega che «mancano 150-170mila dosi di vaccino antinfluenzale rispetto alla gara fatta ad agosto, siamo in applicazione di 3mila dosi di un vaccino disponibile, siamo in trattativa con il Governo che ci ha dato la possibilità di avere un vaccino per i minori dai 6 mesi ai 18 anni. Le 170mila dosi dell'ultimo lotto dovrebbero arrivare a inizio dicembre. Stamani abbiamo fatot il punto della situazione e faremo una ricognizione Ulss per Ulss».

 

Pedemontana

«Domani apriremo un tratto strategico della Pedemontana, il primo tratto aperto il 3 giugno 2019, il secondo il 18 di giugno 2020, domani la terza apertura», ha annunciato Zaia, aggiungendo: «In totale sono 35 km, Breganze-Bassano, si parla del dimezzamento dei tempi degli spostamenti rispetto alla viabilità ordinaria. 94 km e mezzo, 36 comuni attraversati e 14 caselli: questa è la Pedemontana. Cambierà il modo di pensare, spostarsi, lavorare e il tema del rispetto dell'ambiente con un minor inquinamento. Contiamo di aprirla definitivamente nella primavera del 2021, con un ritardo di qualche mese a causa del Covid». Nessuna "inaugurazione" o "assembramenti", ha sottolineato il governatore, che ha invitato cittadini e amministratori a non andare a vedere l'apertura dell'infrastruttura.

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Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 12:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA