Bustarella per l'intervento, la difesa:
«Ero in clinica privata, non in ospedale»

Il professor Pietro Litta

di Gabriele Pipia

PADOVA - «La prima cosa da chiarire è che l'incontro con questa donna è avvenuto in una clinica privata, la Cittàgiardino di Padova, e non in quella pubblica. Io e la paziente eravamo sulle scale e stavamo parlando con tono informale, non dentro il mio ambulatorio». 

LEGGI ANCHE Bustarella al primario per saltare la lista d'attesa, Zaia: subito esposto-denuncia

Il professor Pietro Litta, 65 anni, ieri è stato tempestato di telefonate per tutto il giorno. Appena si è saputo che era lui il medico che, come denunciato ieri sera dalla trasmissione Petrolio, aveva chiesto duemila euro a una paziente per ridurre i tempi di attesa di un intervento di chiusure delle tube, il suo telefono ha iniziato a trillare continuamente. Litta, di origine pugliese, diventato negli anni un punto di riferimento a Padova, lavora alla Clinica Ginecologica e Ostetrica dell'azienda ospedaliera universitaria e alla clinica privata Cittàgiardino, che offre servizi specialistici in diversi ambiti medici.
 



«Per quel tipo di intervento non è nemmeno necessaria la lista d'attesa. Non è qualcosa di complesso e quindi la lista d'attesa non esiste. La cifra che le ho detto in ogni caso era consona, perché è quella che chiedo per una prestazione del genere privatamente. Quella cifra ci stava, quindi. Pubblicamente, invece, alla paziente la prestazione costa zero. E i tempi non sono lunghi nemmeno in ospedale»...
 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 14 Gennaio 2018, 09:50






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Bustarella per l'intervento, la difesa:
«Ero in clinica privata, non in ospedale»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 78 commenti presenti
2018-01-15 08:03:03
e già, e poi i povri pazienti oltre a fare code bibliche sono costretti anche a fare visite ed esami anche fuori città perchè dentro gli ospedali i medici lavorano quasi esclusivamente intra moenia. perchè non gli basta lo stipendio pubblico da 5000 euro deovno arrotondare .... altro che giuramento di ippocrate questi medici fanno il giuramento di rockfeller
2018-01-14 21:56:11
Non ci ricordiamo più che Rosy Bindi, da ministro della Sanità, aveva proposto legge per imporre ai medici di scegliere: o lavori in ospedale o lavori in clinica privata. Apriti cielo! Dagli alla cattiva Bindi! Invece era un'idea intelligente.
2018-01-14 21:47:12
...chiaramente con regolare fattura ed iva inclusa, vero sign. Litta?
2018-01-14 20:24:39
Oggi Raffaele Cantone, ieri Lorenzin… ma quand'è che si comincia davvero a togliere la sanità alle Regioni? Promesse vacue, come al solito?
2018-01-14 20:21:47
Questo governatore Zaia si e' mai posto il problema che i servizi in convenzione non funzionano ? Si e' mai reso conto che le liste di attesa dei convenzionati (per diritto !) sono bibliche ? Si e' mai reso conto che a pagamento si aprono tutte le porte ? Si e' mai reso conto che questi sono ver e propri abusi legaizzati ? Oppure, vive in un altro mondo ? Pensiamoci ragazzi perche' per me questi sono comportamenti inaccettabili, per non dire qualche cos'altro.