Giovedì 11 Luglio 2019, 09:19

I friulani della Transiberiana: quei 500 operai emigrati con le famiglie in Urss

PER APPROFONDIRE: friuli, operai, trensiberiana
I friulani della Transiberiana: quei 500 operaio emigrati con le famiglie in Urss
La straordinaria e in parte tragica epopea di un gruppo di cinquecento operai e le loro famiglie emigrate in Urss per lavorare alla costruzione della ferrovia agli inizi del Novecento. Una storia minore che racconta sudore e sacrifici in un terra inospitale. Obiettivo: realizzare la strada ferrata e le stazioni in una regione impervia come quella attorno ad Irkutsk e al Lago Bajkal.

LA STORIA
Si chiamavano Zanier, Brovedani, Indri, venivano da Pradis, Clauzetto, Vito d'Asio. Erano i friulani che hanno lavorato alla costruzione della ferrovia attorno al lago Bajkal, la krugobajkalskaja, in Siberia, agli inizi del Novecento. Una storia incredibile, la loro, evocata da Carlo Sgorlon nel romanzo La conchiglia di Anataj, ma rimasta a lungo misteriosa. Soltanto in anni abbastanza recenti si è andati più a fondo, quando la scrittrice russa Elvira
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2 di 2 commenti presenti
2019-07-16 10:57:12
vorrete dire in Russia e non in URSS. La transiberiana fu iniziata sotto lo Zar. I friulani, popolo di migranti. Migravano "pes germanis" per le germanie ivi comporesa Romania, Russia ecc. insomma il nord Europa in generale. A rimarcare questa necessità all'emigrazione si racconta la storiella che Cristoforo Colombo, sbarcato in America trovò un carnico che cucinava "kartufulas", cioè patate. Mandi Mandi.
2019-07-15 14:24:25
....friulani...enciclopedie viventi....!