Droga, da assuntore a spacciatore: arresti domiciliari per un diciottenne

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Droga, da assuntore a spacciatore: arresti domiciliari per un diciottenne
PORDENONE - Beccato dalla Polizia, ieri sera 22 luglio, uno spacciatore 18enne, di Pordenone. In bici, e zaino in spalla, ha imboccato via Vittorio Veneto, in località Torre. Una strada chiusa, punto di ritrovo di giovani minorenni che ivi si danno appuntamento per acquistare e consumare marijuana. I poliziotti hanno così deciso di controllarlo:  e all’interno dello zaino c'era un involucro di cellophane trasparente con chiusura ermetica con 51 grammi di marijuana, nonché la somma in contanti di euro 420 suddivise in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’illecita attività di spaccio. Stante la flagranza di reato di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente, la perquisizione veniva estesa anche all’abitazione del giovane, convivente con i genitori e nella camera da letto dello stesso, sul ripiano della scrivania, si rinvenivano e sequestravano un bilancino digitale di precisione con tracce di marijuana nonché 46 dosi di marijuana già confezionate e pronte allo spaccio per un peso complessivo di ulteriori 40 grammi.

Il ragazzo 18enne è stato quindi posto agli arresti domiciliari. Il Questore della Provincia di Pordenone dott. Marco Odorisio ha sottolineato come
«il giovane, quando era ancora minorenne, risultava essere stato segnalato amministrativamente alla Prefettura di Pordenone  in qualità di assuntore di droga, circostanza questa che conferma come talvolta sia quasi automatico il salto di qualità dei giovani che da assuntori diventano a loro volta a spacciatori».
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Martedì 23 Luglio 2019, 15:35






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3 di 3 commenti presenti
2019-07-24 12:54:58
E i genitori ignari di tutto... se poi con la bici sbanda perche' e' stordito e tu lo investi, sono tutti cavoli tuoi: i ciclisti sono sacri anche se fatti
2019-07-23 17:00:24
Beh, nel regime di proibizionismo nel quale ci troviamo, questi sono i paradossi che si vengono a creare. Se il ragazzo se la poteva andare a comprare e consumare all'interno di un area ricreativa tipo "cofee shop di Amsterdam" ci sarebbero stati benefici per tutti : - Il ragazzo non passava una brutta esperienza con la polizia - la polizia poteva dedicarsi a prendere i veri ladri e truffatori (non chi si fa una canna) - lo stato guadagnava l'iva sul prodotto venduto - le narco-mafie non si riempivano le tasche con i proventi. Il proibizionismo esasperante è uno dei mali del nostro tempo!!!
2019-07-23 16:26:28
sembrano spinaci surgelati, o anche un broccolo non cotto se l'hai fatto cadere, più e più volte.