Omicron, ricoveri più brevi ma in ospedale è un salasso: ecco quanto costa un paziente

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Marco Agrusti
Una terapia intensiva Covid
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I fattori concomitanti sono due: la variante Omicron, così diversa rispetto al virus originario da causare effetti diversi anche dal punto di vista clinico, e il cambio di alcuni parametri, primo fra tutti quello che consente ai medici in corsia di dimettere un paziente anche con il tampone rapido e non solo con il molecolare oppure di trasferirlo - ancora positivo - in altre strutture. Sta di fatto che rispetto a qualche mese fa, quando a dominare era il ceppo Delta, i tempi medi di ricovero di una persona colpita gravemente dal Covid si sono ridotti. Erano di 15-20 giorni in Terapia intensiva ed ora sono calati a circa 12 giorni; superavano i dieci giorni in Area medica e ora si è arrivati a una settimana. Con un impatto anche sui costi, che incidono pesantemente sui bilanci delle Aziende sanitarie soprattutto dopo l’arrivo della pandemia. 


IL QUADRO


Oggi per Covid si rimane meno tempo in ospedale. Lo confermano gli infettivologi che hanno sotto controllo i reparti e i malati di Pordenone e Udine, cioè Massimo Crapis e Carlo Tascini. «Mediamente ora un ricovero ordinario, cioè non grave da Terapia intensiva, dura sette giorni - conferma Crapis - anche se c’è ancora grande differenza tra caso e caso. In Terapia intensiva, invece, si sale mediamente a dieci giorni, con punte di quattordici. Sono anche cambiate le regole per lo “sblocco” - spiega -, ora basta un antigenico negativo per poter mandare il paziente a casa». 


NUOVI CRITERI


«In passato - conferma Tascini che dirige Malattie infettive al Santa Maria della Misericordia di Udine - ci capitava di ospitare pazienti anche per uno o due mesi. Questo non accade più, perché sono cambiati i criteri. Possiamo anche dimettere un positivo e spostarlo in un’altra struttura dedicata. La principale difficoltà è ancora determinata dal fatto che spesso, a domicilio, ci sono familiari negativi e l’isolamento impossibile, quindi si prolunga il ricovero. Inoltre la variante Omicron sembra presentare una sintomatologia più breve. Dobbiamo mettere in conto il fatto che ci capitano - in area non critica - anche dei pazienti vaccinati, i quali trascorrono in ospedale un periodo davvero molto breve. A Udine la media per le Medicine Covid è di 6,8 giorni di ricovero mentre per quanto riguarda le Terapie intensive si sale a circa dieci giorni». Dati sovrapponibili a quelli di Pordenone, che testimoniano come con Omicron e i nuovi protocolli si trascorra meno tempo in ospedale a causa del Covid, favorendo così il ricambio e allontanando la saturazione dei reparti. Quindi le restrizioni.


L’IMPATTO ECONOMICO


Quanto costa, in Friuli Venezia Giulia, il ricovero di un paziente malato di Covid? Anche in questo caso l’analisi deve tenere conto della diversa intensità di cura tra le Medicine e le Rianimazioni. Si parte da chi è in condizioni meno gravi: un letto occupato nelle Aree mediche dedicate al virus in regione si aggira attorno ai 700 euro. Ovviamente al giorno. In Rianimazione invece i costi schizzano fino a raggiungere i 1.500 euro al giorno per ogni paziente a rischio vita. La differenza la fanno i macchinari complessi che caratterizzano le Terapie intensive. In questo momento in regione ci sono 40 malati di Covid in condizioni serie (il dato è aggiornato a venerdì) per un costo medio giornaliero di 60mila euro; nelle Medicine i pazienti sono circa 420, per una spesa ogni 24 ore che sale a quota 294mila euro. Un salasso per il sistema sanitario regionale, che però ha vissuto tempi peggiori quando i ricoverati in Rianimazione erano più di settanta e quelli in Medicina anche più di seicento. Allora la Regione spendeva quasi mezzo milione di euro al giorno per i reparti di Malattie infettive e più di 100mila per le Terapie intensive intasate. In chiusura una delle principali differenze: un anno fa il vaccino non c’era, mentre oggi le Rianimazioni sono occupate quasi solo da non immunizzati. Per scelta. 

 

Ultimo aggiornamento: 12:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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