Coronavirus, il trasporto pubblico è al collasso: studenti ammassati, urla e spintoni per salire a bordo

Martedì 22 Settembre 2020 di Redazione
Studenti ammassati a Spilimbergo
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PORDENONE - Più forti delle lettere, delle segnalazioni in Questura (già inviate) e delle proteste scritte, ci sono le immagini. Emblematiche, quelle arrivate ieri dalla Pedemontana, con ogni probabilità dalla stazione delle corriere di Spilimbergo: arriva l’autobus dell’Atap, gli studenti (molti dei quali in uscita dall’Isis “Tagliamento”) si ammassano sulla banchina, e quando l’autista apre le porte si scatena il caos. Spinte, urla, una calca da concerto. E non sono pochi i passeggeri che non indossano la mascherina. Tutto per “vincere” un posto a bordo, senza dover aspettare la corsa successiva. Un video di meno di un minuto, che riassume il momento difficile del trasporto pubblico dopo la riapertura delle scuole. Un filmato che ha fatto il giro delle chat, sino ad arrivare ai vertici di Atap. «Scene come queste - ha spiegato il numero uno dell’azienda, Narciso Gaspardo - purtroppo le vediamo anche noi. Abbiamo bisogno della collaborazione delle forze dell’ordine». Ma ad esempio la polizia locale di Spilimbergo in quel momento era già impegnata nel monitoraggio dell’uscita dalle scuole medie ed elementari. Non poteva essere ovunque. In realtà il problema è più ampio, e senza un intervento incisivo non si potrà risolvere. Altre segnalazioni (studenti a piedi, alunni che arrivano in ritardo, autobus stracolmi che non si fermano nemmeno) arrivano da tutta la provincia, da Fiume Veneto ad Azzano Decimo, sino al Sacilese. Ci sono già diversi reclami ufficiali. E per questo venerdì i sindaci del Friuli Occidentale si riuniranno all’ex convento di San Francesco per discutere con l’Atap dei correttivi necessari. 
L’INCONTRO
La data è stata scelta - venerdì alle 10.30 a Pordenone -, mentre l’argomento era già in cima alla lista: il sistema dei trasporti così non può reggere. «Ogni primo cittadino - ha spiegato il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani - porterà materiale fotografico e video a supporto delle lamentele che riceve ogni giorno. Abbiamo notizia di autobus troppo carichi e di studenti costretti a raggiungere le scuole con altri mezzi. Servono delle soluzioni, anche se non sono facili da trovare». 
L’IMPEGNO
Le norme nazionali, che impongono l’occupazione massima dei mezzi all’ottanta per cento della capienza, per il momento non cambieranno. L’unica soluzione, quindi, è rappresentata da un aumento delle corse del trasporto pubblico. Ma servono mezzi e soprattutto uomini. Sia gli uni che gli altri costano. «Atap - ha garantito il presidente Narciso Gaspardo - sta cercando nuovi autobus da mettere a disposizione soprattutto nelle ore più frequentate». Lo ha ribadito anche Alessandro Ciriani, pur riconoscendo la difficoltà nel far quadrare i conti. I mezzi potrebbero essere reperiti sfruttando la possibilità offerta dal noleggio.  Ultimo aggiornamento: 08:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA