Lotta al Coronavirus, arriva il robot made in Pordenone per sanificare i grandi ambienti

Sabato 12 Settembre 2020 di Davide Lisetto
Un prototipo del nuovo robot
PORDENONE - Arrivano i primi robot anti-virus per le sanificazioni degli ambienti. A brevettarli - con il brand Be-Free sanification cobot - è stata una storica azienda pordenonese specializzata da circa quarant’anni nei processi di automazione ed efficientamento dei processi produttivi delle imprese, la LeanPoroducts di Vallenoncello. I nuovi prodotti nascono dalla combinazione e della sinergia tra la lunga esperienza nella distribuzione di robot collaborativi per impianti industriali e la nuova tecnologia delle lampade a Led di ultima generazione che emettono raggi Uv-c. Una combinazione che mette insieme l’evoluzione tecnologica dell’automazione con l’innovazione nell’ambito delle lampade a Led.
LOTTA AL VIRUS
«È stato scientificamente dimostrato - spiegano dall’azienda fondata da Renzo Correzzola, oggi guidata dal figlio Matteo - come i raggi Uv-c delle lampade di ultima generazione abbiano una potente azione germicida e siano un’arma efficace per prevenire e ridurre la diffusione di virus, batteri e spore presenti nell’ambiente. Inoltre, rispetto ai sistemi tradizionali, non necessitano del tempo di riscaldamento per diventare attive. E, vantaggio ambientale di non poco conto, non emettono né ozono né altre sostanza chimiche nocive». Si tratta, insomma, di robot eco-friendly (cioé amici dell’ambiente) in grado di muoversi autonomamente nelle aree da sanificare. Per questo alcuni dei modelli delle evolute e “intelligenti” macchine da disinfezione possono essere utilizzate anche in ambienti in cui vi è la presenza di persone.
IN AUTONOMIA
Anche se non c’è bisogno di alcun operatore. Il robot-sanificatore è dotato di una mini-telecamera e di una App per l’interfaccia che è molto semplice da utilizzare. Una volta programmato all’interno degli ambienti che si vuole sanificare il robot parte a caccia del virus e si muove in completa autonomia raggiungendo anche zone d’ombra e punti che sono più difficili da raggiungere attraverso i sistemi con le lampade fisse. In questo senso si ha la garanzia di una pulizia e di una disinfezione “digitale e standardizzata” è quindi più sicura di quello che può essere solo l’intervento umano oppure i sistemi “fissi”. Il robot, quando ha terminato il giro per il quale è stato programmato, è pure in grado di rilasciare una sorta di “rapportino” del lavoro svolto. Un dato oggettivo che - in questi tempi di pandemia - è decisamente utile e necessario in diverse circostanze. Con il marchio Be-Free - fresco di brevetto - l’azienda di Vallenoncello sta per mettere sul mercato diversi modelli di robot anti-virus. Un modello è stato per esempio concepito per “pulire” e filtrare l’aria di un ambiente più o meno grande. Un altro modello è in grado, attraverso un irraggiamento maggiormente mirato e concentrato, di sanificare oltre all’aria anche le superfici, in presenza di persone. Un terzo modello irragia in tutte le direzioni e prevede l’assenza di persone nell’ambiente.
USO PROFESSIONALE
I robot targati Be-Free sono stati pensati per un utilizzo di carattere professionale. Per questo il target - e già i primi ordini negli uffici della LeanProducts stanno arrivando - degli utilizzatori è quello delle aziende, dei supermercati, dei centri commerciali e delle fiere. Insomma, qualsiasi ambiente, più o meno esteso, che richieda una profonda sanificazione per la sicurezza che è chiamato a garantire per chi vi opera e per lo frequenta. 
NELLE SCUOLE
Ma i sistemi di igienizzazione delle lampade a Led digitalizzate su ruote potrebbero rivelarsi una soluzione alquanto efficace anche per le scuole proprio alla vigilia della ripartenza delle lezioni che è caratterizzata da timori e preoccupazioni da parte di insegnanti e famiglie. Da Pordenone arriva un nuovo esempio di veloce diversificazione industriale pronta a rispondere alle esigenze di un mercato che deve misurarsi con la pandemia e con le conseguenti necessità. © RIPRODUZIONE RISERVATA