Ragazzina in lacrime: «Aiuto! Papà sta pestando mamma, vi prego correte»

Martedì 21 Settembre 2021 di Marina Lucchin
L'intervento tempestivo dei carabinieri salva la donna
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PADOVA - I lampeggianti dei carabinieri illuminano gli occhi pieni di lacrime di una ragazzina di 15 anni costretta a vedere sua madre pestata dal padre. «La sta picchiando, correte» urla la ragazzina quando i militari dell'Arma arrivano sotto l'abitazione della famiglia. È l'ennesima storia di violenza e paura, botte e ricatti, quella che è avvenuta in un appartamento della Stanga sabato. A impedire che avvenisse qualcosa di peggiore sono stati i carabinieri che hanno trovato il marito violento ancora intento a picchiare la moglie. Il fascicolo è finito sul tavolo del pubblico Ministero Roberto Piccione. L'uomo, un romeno di 44 anni è stato denunciato ed è stata disposto anche l'allontanamento dalla casa familiare. 

IL FATTO

Tutto è successo sabato sera quando l'uomo, completamente ubriaco, ha preso a picchiare sulla schiena la moglie, romena di 43 anni, che è finita in pronto soccorso. Secondo i medici guarirà in sette giorni dalle contusioni multiple causate dalle percosse del marito violento. La donna è riuscita a chiamare i carabinieri: i figli di 15 e 13 anni hanno assistito impotenti alla brutalità dell'aggressione da parte del papà. All'arrivo, i militari hanno trovato la ragazzina in lacrime alla finestra che chiedeva loro di fare presto. 

I DATI

Nella città di Padova l'anno scorso sono stati registrati 139 casi di atti persecutori (151 nel 2019), 172 episodi di maltrattamenti, rispetto ai 182 registrati nel 2019, e 46 violenza sessuali. Da gennaio a ottobre 2020 a Padova e provincia si sono rivolte al Centro Veneto Progetti Donna 755 donne, di cui 356 con figli minori per un totale di 578 bambini. La paura e le restrizioni anti-Covid hanno però frenato il grido d'aiuto delle donne vittime di violenza. 
Le conseguenze della pandemia, per la prima volta dal 2015, hanno invertito un trend in costante aumento. Nel mese di marzo, quindi in pieno lockdown, il Centro Veneto Progetti Donna - Auser ha registrato il 56% di nuovi accessi in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ventisette donne a fronte delle 61 nel 2019. «Il 2020 sarà il primo anno in cui si invertirà il trend dell'aumento delle richieste di aiuto al nostro Centro antiviolenza spiega la presidente Mariangela Zanni -. Questo incremento era infatti un dato positivo perché andava ad erodere l'elevato tasso di sommerso: sappiamo che il 28% delle donne non parla con nessuno della violenza subita, e appena il 12% di loro denuncia alle autorità». E sono 490 le donne che nel 2019 si sono presentate al pronto soccorso con i lividi provocati dal coniuge o dal compagno. Sono 110 in più del 2018.
 

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 10:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA