Stadio Euganeo di Padova, il sindaco Sergio Giordani indagato: «Ho solo fatto il mio dovere, sono pronto a collaborare»

L'accusa mossa al primo cittadino è di concussione.

Mercoledì 9 Novembre 2022 di Redazione web
Sergio Giordani interviene sull'indagine dello stadio euganeo che lo vede indagato
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PADOVA - Bufera sui lavori dello Stadio Euganeo, continuano le indagini  sull'appalto del Comune per rifare la curva sud e la costruzione dei due annessi palazzetti dello sport. Indagati anche il sindaco Sergio Giordani e l'assessore Diego Bonavina oltre alle 4 misure interdittive.

Delle quali due prevedono la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio di due funzionari comunali per 5 mesi e altre 2 impongono il divieto temporaneo di contrattare con la Pubblica Amministrazione per 2 imprenditori, della durata, rispettivamente, di cinque e tre mesi. E ad intervenire su quanto sta accadendo sono proprio il sindaco e l'assessore al centro della bufera. 

Il sindaco Sergio Giordani: «Sono sereno, pronto a collaborare»

«La fiducia nelle Istituzioni e nella Magistratura mi ha sempre accompagnato anche prima di fare il sindaco ed è per me un importante valore, questa la premessa che tengo a fare. Chi conosce la bontà del proprio operato non ha nulla da temere, io sono tranquillo perché in coscienza sono convinto di aver agito nel rispetto delle norme, questo è anche il motivo per cui non ho problemi a metterci la faccia. Con le cittadine e i cittadini ho sempre avuto un rapporto schietto e diretto, credo che anche per questo mi abbiano premiato con la loro fiducia e continuerò su questa strada. Confermo di essermi adoperato, come sindaco, perché i lavori della Curva Sud potessero concludersi nei tempi previsti. Così come per tutti gli obiettivi strategici, cerco sempre di lavorare affinché le scadenze siano rispettate e la città abbia un riscontro concreto sulla realizzazione delle infrastrutture di cui necessita. Dal primo giorno del mio mandato mi impegno fortemente perché l’efficienza della macchina pubblica sia all’altezza delle giuste attese dei concittadini, ovviamente ciò sempre accompagnato dal principio di legalità e trasparenza. E’ il mio atteggiamento per ogni progetto e per ogni settore del Comune, motivo per il quale negli ultimi cinque anni ho anche tenuto riunioni quindicinali con tutte le collaboratrici e collaboratori per accertarmi dell’avanzamento dell’azione amministrativa: credo in tutta franchezza sia il mio dovere da Sindaco. Con questa serenità sono assolutamente pronto a fare la massima chiarezza e mi adopererò per essere ascoltato al più presto dai Magistrati».

Diego Bonavina: «C'è molta amarezza ma nulla da nascondere»

«Non posso nascondere la mia amarezza nel trovarmi in questa situazione, ho sempre lavorato con la massima integrità morale e giuridica e, ancora prima, con il pieno rispetto dei miei collaboratori. Il progetto di realizzazione della nuova Curva Sud dello stadio Euganeo ha occupato gran parte degli ultimi 3 anni del mio lavoro; nonostante questo, siamo riusciti anche a realizzare nuovi impianti sportivi per quasi 35 milioni di euro. Sempre nel rispetto del principio di legalità. Non ho nulla da nascondere alle cittadine e ai cittadini padovani, lo scoglio più grosso l’ho già superato, spiegare ai miei figli cosa sta accadendo. Hanno capito, mi vogliono bene e per me questa è la cosa più importante. Spero di essere sentito dal Magistrato al più presto, voglio mettermi a disposizione per fare chiarezza su tutto. Ho sempre creduto nella giustizia, continuerò a farlo sempre, sono cresciuto con i sani principi che la mia famiglia mi ha insegnato.  Non ho nulla da nascondere, lo ripeto, avevo un solo obiettivo: riuscire ad aprire la curva sud per gli spareggi del Calcio Padova, nella speranza di vedere i tifosi festeggiare la promozione in serie B».

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Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 08:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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