Svizzero, ricatti hot all'imprenditrice.
Per salvarlo 4 miloni dalla mamma

Mercoledì 23 Ottobre 2019 di Marco Aldighieri
Nicolò Svizzero con Ivanka Trump
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PADOVA -  Il sedicente broker, ancora dietro alle sbarre di una cella del carcere Due Palazzi, per l'accusa non era capace solo di truffa e abusivismo finanziario. Nicolò Svizzero, 42 anni e rampollo della dinastia Morellato, è finito nei guai anche per tentata estorsione. Ed ecco che spunta il ricatto a luci rosse. Era il febbraio di quest'anno quando a una imprenditrice che voleva restituiti i suoi 226 mila euro, Svizzero, attraverso un messaggino Whatsapp, ha risposto: «Ho ancora le foto hot non so a chi va peggio». Una chiara intimidazione secondo gli inquirenti, come si legge nelle 21 pagine di ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l'unico obiettivo di non ridare il maltolto alla donna d'affari. Ma non è tutto, perchè la Procura euganea contesta a Svizzero anche il reato di insolvenza fraudolenta. 

OSTRICHE E CAVIALE E già perchè nel dicembre del 2017 all'hotel Badrutt's Palace di Saint Morizt ha organizzato la festa per il suo quarantesimo compleanno. Un'apoteosi di caviale, ostriche, champagne e invitati super vip. Il mega party è stato messo in piedi dalla società Arabesque Snc con sede ad Albignasego, un comune alla porte di Padova di oltre 25 mila anime. Costo dell'operazione 250 mila euro: soldi che l'azienda padovana però non ha mai incassato. Nicolò Svizzero, ancora per l'accusa, era abile nello spendere il nome di conoscenze familiari per accaparrarsi clienti da spennare in tutto il mondo: New York, Londra, Dubai, Singapore, Milano e Padova. Ma non sempre le cose gli sono andate bene. Il 17 dicembre del 2018, cinque giorni dopo il suo 41esimo compleanno, mentre soggiornava in un hotel di Milano ha espresso la sua intenzione di togliersi la vita. Svizzero ha spedito un messaggino alla sorella minacciando di suicidarsi. E lei preoccupata ha chiamato la reception dell'albergo e intorno alle 22 è intervenuta una pattuglia della polizia. Il finto broker è stato trasportato da un'ambulanza al pronto soccorso in stato di choc. Il giorno dopo avrebbe dovuto incontrare uno dei suoi clienti, uno di quelli a cui doveva restituire centinaia di migliaia di euro. 

CUORE DI MADRE Indagato anche Svizzera per i reati di abusivismo finanziario e truffa, Nicolò in una occasione è stato salvato dalla mamma Diana Morellato. La donna, nell'estremo tentativo di tirare fuori dai guai l'amato figlio, ha versato a un imprenditore raggirato 4 milioni di euro. Ma Nicolò Svizzero, nonostante i tanti guai, ha proseguito nella sua strada. Dalle indagini è emerso come il 42enne, per attirare a sè più imprenditori, si sia vantato di gestire un patrimonio clienti di 400 milioni di dollari. E quando si trovava con l'acqua alla gola cercava mille giustificazioni, per evitare la furia dei clienti raggirati. Nell'estate dell'anno scorso a un noto imprenditore di Padova, a cui aveva spillato 20 milioni di euro dal 2010, ha chiesto di firmargli una attestazione per fare risultare la situazione entro i termini contrattuali. L'uomo d'affari, in preda alla rabbia, gli ha risposto: «La tua richiesta mi lascia esterrefatto... con quale faccia mi chiedi di attestare che la nostra relazione contrattuale è regolare?...Restituiscimi i miei soldi o dammi la prova che sono davvero depositati da qualche parte...». Svizzero, nonostante avesse conoscenze in tutto il mondo, amava svolgere i suoi affari a Padova. La sua città natale, dove ha l'appoggio famigliare, dove dorme nell'abitazione in centro storico dei genitori e dove intrattiene rapporti con le banche. Ma chi è Nicolò Svizzero? Per l'accusa è un criminale abituale, capace di fare sparire nel nulla milioni e milioni di euro. E non solo, perchè i militari della Finanza hanno anche ricostruito un giro di suoi collaboratori: persone che gli indicherebbero gli industriali da raggirare.
 

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