Meteo. Il maltempo non dà tregua: arrivano due vortici ciclonici. Vento, pioggia e acqua alta a Venezia

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Meteo. Il maltempo non dà tregua: arrivano due vontici ciclonici. Vento, pioggia e acqua alta a Venezia
Il maltempo continua ad attanagliare il nostro Paese e dalle ultime elaborazioni dei modelli meteo internazionali questa situazione non sembra avere una via d'uscita almeno fino a fine mese. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che nei prossimi sette giorni l'Italia verrà raggiunta da ben due vortici ciclonici che attiveranno intense correnti di Scirocco, Libeccio e Maestrale. Le occasioni per precipitazioni abbondanti o molto abbondanti non si faranno attendere già da lunedì.

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Particolare attenzione oggi alla Sicilia e alla Calabria dove il tempo nel pomeriggio peggiorerà fortemente con rischio concreto di alluvioni lampo e allagamenti. Altre piogge investiranno anche il Centro-Nord.

Martedì il maltempo abbandonerà lentamente il Sud per poi dirigersi di gran carriera verso Lazio, Toscana e quindi il Nordest con altre piogge forti e possibili nubifragi a Roma, Grosseto, Bologna, Verona, Padova.

Acqua alta, allerta da domani: picchi fino a 130 cm alle 10 e alle 23

La neve cadrà copiosa e abbondante sulle Alpi sopra i 1000-1200 metri, localmente anche a quote più basse. Tornerà l'acqua alta a Venezia con una marea prevista di 125 cm. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che tra mercoledì e giovedì il tempo tenderà temporaneamente a migliorare con maggiori spazi soleggiati, ma già da giovedì sera un altro vortice ciclonico sulla vicina Francia comincerà a interessare il Nordovest e la Sardegna con precipitazioni abbondanti. Venerdì il maltempo sarà diffuso al Centro-Nord dove la neve scenderà abbondante a quote molto basse sulle Alpi (5-900 metri), e a 1400 metri sull'Appennino. Le piogge non abbandoneranno l'Italia nemmeno nel successivo weekend. 

METEO. FOCUS SUL VENETO - COSA CI ASPETTA
Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha emesso un nuovo bollettino, nel quale si conferma l'arrivo di precipitazioni in tutta la Regione, accompagnate da forti venti. Le previsioni Arpav dicono, infatti, che, tra martedì e mercoledì, sono attese precipitazioni anche abbondanti, con venti dai quadranti orientali anche forti sui monti e, a tratti, sulla costa nella seconda parte di domani; sui monti quota neve piuttosto variabile, fino a martedì pomeriggio in risalita fino anche a 1600/1800 metri sulle Prealpi e 1400/1700 metri sulle Dolomiti, da domani sera in calo fino anche a 1000/1200 metri sulle Prealpi e a 700/900 metri sulle Dolomiti. In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, in particolare le previsioni che domani indicano l'arrivo di venti dai quadranti orientali anche forti sui monti e a tratti sulla costa nella seconda parte della giornata, è stata dichiarata la fase operativa di attenzione su zone montane, pedemontane e costiere per vento forte.

Pericolo valanghe 'moderato' (2 su 5) sul territorio montano del Friuli Venezia Giulia per la giornata di oggi, mentre con il passare delle ore, dal pomeriggio-sera di domani - 12 novembre - il pericolo valanghe aumenterà a 'marcatò (3 su 5) su tutto il territorio. Sulla fascia Alpina, si legge nel bollettino valanghe, la neve è presente a partire dai 900-1000m, mentre sulle Prealpi dai 1400-1500m circa. La quantità di neve al suolo sulle Alpi a 1800m varia dai 60 ai 90 cm mentre sulle Prealpi dai 40 ai 60 cm. Il pericolo valanghe è limitato alla possibilità di piccoli scaricamenti di neve a debole coesione dalle balze rocciose e dai pendii maggiormente ripidi posti oltre i 2000 m durante le ore più calde. Il distacco provocato è possibile generalmente con forte sovraccarico ovunque. Martedì sono previste nuove nevicate fino alla quota di 1200m circa, abbondanti dal pomeriggio. Il pericolo valanghe sarà in graduale aumento ovunque fino a divenire marcato dal pomeriggio-sera. In giornata oltre i 1800m l'attività valanghiva sarà ancora limitata a piccoli scaricamenti, solo dal pomeriggio-sera saranno possibili distacchi di valanghe sia a debole coesione che a lastroni di medie e grandi dimensioni a tutte le esposizioni, dai percorsi abituali e lungo i canaloni e pendii più ripidi. Nelle zone di accumulo di nuova formazione sarà possibile provocare distacchi di lastroni soffici anche con debole sovraccarico. Nel giornata di giovedì oltre i 1800m il pericolo sarà ancora marcato ovunque.
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Lunedì 11 Novembre 2019, 10:49






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