Morta a 25 anni infilzata nel guardrail, in due a processo con l'accusa di omicidio colposo

Sabato 12 Febbraio 2022 di Marco Aldighieri
Benedetta Ciprian quella sera è uscita di strada trovando la morte nello schianto sul guard rail in legno
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CARMIGNANO DI BRENTA - In due sono finiti a processo con l’accusa di omicidio colposo, per la morte della giovane commessa di appena 25 anni Benedetta Ciprian. Ieri il Gup Domenica Gambardella, così come richiesto dall’accusa, ha spedito i due responsabili dell’Unione dei comuni del Brenta davanti al giudice del Tribunale monocratico il prossimo 8 maggio del 2023. In un primo momento il decesso della ragazza era stato archiviato dalla Procura come un “banale” incidente stradale: una fuoriuscita autonoma dalla carreggiata. Ma poi il pubblico ministero Luisa Rossi, titolare del fascicolo, ha ordinato nuove indagini alla polizia stradale. Sotto la lente degli inquirenti è finito il guardrail in legno dove Benedetta ha impattato con la sua Chevrolet Matiz rimanendo infilzata.

 

L’INCHIESTA
La ragazza, il 21 luglio del 2020, è uscita di strada al volante della sua auto schiantandosi contro una staccionata in legno. È deceduta sul colpo perchè infilzata da uno dei bracci della barriera. A giudizio sono finiti Lino Brugnaro 65 anni di San Giorgio delle Pertiche, e Ennio Bonollo 61 anni di Sandrigo in provincia di Vicenza. Il primo come responsabile dell’unità operativa per i lavori pubblici e le manutenzioni dell’Unione dei comuni del Brenta, il secondo responsabile per lo stesso ente di tenere i rapporti con il fornitore del servizio e di supervisionare i lavori. Secondo l’accusa, come riportato nel capo di imputazione, su via Camazzole manca un progetto per la installazione e la posa della barriera di sicurezza dove si è registrato l’incidente mortale. L’accusa ha anche sottolineato come la giovane commessa abbia perso il controllo del mezzo a causa della velocità e degli pneumatici poco gonfi. 

 

LA DINAMICA 
La venticinquenne era alla guida della sua Chevrolet Matiz e stava tornando a casa dopo una cena di lavoro. A qualche amica avrebbe confidato di essere stata piuttosto stanca. Mancavano pochi minuti alle due di notte quando è arrivata in via Camazzole. All’altezza di una curva Benedetta ha perso il controllo della macchina schiantandosi contro una staccionata in legno. Un impatto molto violento tanto da farla morire sul colpo, perchè infilzata da un braccio della barriera. 
Il pezzo di legno ha trapassato il veicolo dalla parte anteriore, penetrando all’interno del vano motore e poi all’interno dell’abitacolo per tutta la sua lunghezza. A dare l’allarme sono stati i residenti di una abitazione poco distante dal luogo dell’incidente e una guardia giurata presente in via Camazzole. Hanno riferito di aver sentito un boato come fosse una bomba e di aver subito capito la gravità di quanto era accaduto. In pochi minuti in via Camazzole sono intervenuti i vigili del fuoco di Cittadella, gli agenti della polizia stradale di Piove di Sacco e un’ambulanza del Suem 118. I pompieri hanno dovuto lavorare molto per estrarre la giovane dalle lamiere, ma Benedetta era già morta. La famiglia della vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Omar Bottaro.

 

Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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