Dalla poesia alla musica: code e applausi all'apertura della Fiera delle Parole

Lunedì 3 Ottobre 2022 di Nicoletta Cozza
Pubblico in coda per incontri letterari della Fiera delle Parole

PADOVA - La location più suggestiva, cioè Palazzo della Ragione, con il tutto esaurito da giorni. La magia della poesia di Mariangela Gualtieri, che ha incantato il pubblico. Poi le riflessioni di padre Alex Zanotelli, da una vita dalla parte degli ultimi, sul palco con un maestro del teatro quale Marco Paolini, e con Gianfranco Bettin, per parlare del suo libro “La tribù bianca”. Infine le parole di Ermal Meta, che ha strappato una serie di scroscianti applausi, illustrando del suo primo romanzo intitolato “Domani e per sempre” e attingendo al suo repertorio musicale. Ieri pomeriggio ha debuttato così la 17. edizione della Fiera delle parole, la rassegna letteraria organizzata da Bruna Coscia, che si protrarrà fino a domenica, con 96 appuntamenti che si terranno in sedi prestigiose del centro, come l’Archivio Antico del Bo, Palazzo Moroni e il Pedrocchi, in alcune librerie, e con un’appendice nei padiglioni fieristici di via Tommaseo, a partire da giovedì. La manifestazione è suddivisa in sezioni: gli incontri sulla grande letteratura; quelli per analizzare passato e presente; l’approfondimento dei temi legati all’ambiente e alla sostenibilità, e infine i racconti in musica.
IL PUBBLICO

La giornata inaugurale ha evidenziato subito quanto interesse sia destinato a suscitare il festival, con gli spettatori in coda sulla scalinata del Municipio molto prima dell’inizio. «Abbiamo il tutto esaurito dappertutto - ha osservato Bruna Coscia - con eventi che hanno già 1.300 prenotazioni e altre richieste che continuano ad arrivare. La gente, però, può provare a venire nonostante il sold out, contando sul fatto che magari qualcuno alla fine disdice. Intanto siamo soddisfatti e orgogliosi non solo per l’affetto che ci sta dimostrando il pubblico, ma anche per l’entusiasmo con cui i nostri ospiti hanno accolto l’invito di presenziare alla Fiera delle parole. Abbiamo pure stavolta i più grandi autori italiani, in aggiunta a qualche bel nome estero: alcuni in passato erano approdati alla nostra rassegna da illustri sconosciuti, salvo poi diventare famosi, come Eshkol Nevo e André Aciman. Sarà una bellissima edizione, anche se un po’ faticosa, perché inizialmente gli eventi si terranno in centro, in luoghi bellissimi, e poi in Fiera, dove però è più comodo arrivare. Vedremo se anche in futuro sarà possibile mantenere questo impianto».
Alla giornata inaugurale hanno presenziato numerose autorità, tra cui il sindaco Sergio Giordani che ha aperto i lavori. «Godetevi questo spettacolo - ha osservato - in questo magnifico luogo. Godetevelo, perché forse sarà l’ultima volta che la manifestazione si terrà qui, in quanto, essendo Palazzo della Ragione Patrimonio Mondiale dell’Umanità, non ci permettono più di essere molto elastici nel suo utilizzo. Ringrazio Bruna Coscia, con cui collaboriamo proficuamente, che ancora una volta ha organizzato questa rassegna importantissima per la città, che richiama tantissima gente, come possiamo constatare già stasera. Sarà una settimana fantastica».
Molti i nomi noti che si alterneranno sul palco e come da tradizione sarà il cantautore Roberto Vecchioni a chiudere la manifestazione.
I PROTAGONISTI
Il programma odierno, intanto, dopo gli appuntamenti mattutini riservati alle scuole superiori, prevede le seguenti presentazioni: alle 16, alla Mondadori, “La scelta gentile” di Antonella Benanzato e Silvia Pittarello; alle 17 a Palazzo della Ragione “Una democrazia possibile” di Marco Almagisti; alle 17 al Pedrocchi “Corpi di luce” di Alessandro Grossato; alle 17 “Soggetti smarriti” di Guido Barbujani, e in Sala Anziani “Occidente” di Ferdinando Camon; alle 17,30 alla Mondadori “A Berlino con filosofia” di Ilaria Gaspari, e al Libraccio “Dialogo con Albertine” di Marina Agostinacchio; alle 17,30 in Sala Paladin “Ostinati e contrari” di Nando Dalla Chiesa, e alle 18 alla Feltrinelli “I cannoli di Marites” di Catena Fiorello.
Ancora alle 18 al circolo culturale Eleonora d’Arborea, in via delle Piazze, sarà presentato “Sardinci”, di Costanzo Pazzona, che racconta la storia dei soldati sloveni mandati in Sardegna durante la Seconda Guerra: con l’autore ci sarà Edoardo Pittalis, editorialista del Gazzettino.
Alle 19 in Sala Paladin sarà la volta di Laura Ephrikian con “Una famiglia armena”, e contemporaneamente in Sala Anziani Saverio Chemotti parlerà di “Ci darà un nome il tempo”. Alla stessa ora, ma al San Gaetano, saranno di scena Antonella Viola e Daniele Nucci con “Il cibo buono”, mentre Mauro Pagani in Salone presenterà con Lella Costa “Nove vite e dieci blues”. Infine triplo appuntamento alle 21: al San Gaetano “Jazz Society. Il mondo plurale spiegato con il jazz” con Stefano Allievi, Sergio Marchesini e Franco Nesti, mentre Palazzo della Ragione farà da cornice a Enzo Bianchi, Pietro e Mario Brunello con “Bob Dylan e la Bibbia. La profezia del cambiamento”. In Sala Paladin, infine, Carla Albarello parlerà di “Kiev”.
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Ultimo aggiornamento: 14:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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