Elezioni. L'ex campione di Rugby Bergamasco scende in campo con Giordani

Sabato 26 Marzo 2022 di Mauro Giacon
Mauro Bergamasco e Sergio Giordani

PADOVA - «Avevo voglia di mettermi ancora una volta in gioco, così ho voluto riprodurre i valori che ho conosciuto in un ambiente diverso dal solito. Dunque ho accolto con piacere la proposta del sindaco Sergio Giordani perché bisogna avere un occhio critico e nello stesso tempo amorevole sul territorio. Per questo la mia volontà è di far parte di una nuova squadra per arrivare insieme alla mèta».


IN LISTA

Così Mauro Bergamasco, campione di rugby, commenta la sua decisione di schierarsi con Giordani alle prossime elezioni. Farà parte della sua lista civica candidandosi alle comunali e lo sosterrà, insieme ad un altro personaggio di rilievo, l'ex presidente del Padova, Bonetto. Cominciano dunque a comporsi le squadre dei principali sfidanti. Oggi Peghin presenterà alcuni di coloro che entreranno nella sua.
Quello di Bergamaschi è un buon colpo di Giordani. La terza linea ala, vincitore di due scudetti col Benetton e due campionati francesi con lo Stade français è stato 106 volte internazionale per l'Italia dal 1998 al 2015, ed ha preso parte a cinque edizioni della Coppa del Mondo di rugby. Una volta ritirato (il primo maggio compirà 43 anni) si è diviso fra il campus con i bambini e il ruolo di commentare su Dazn. Il richiamo allo sport con i suoi valori e i suoi campioni è molto ostentato in queste prime fasi di campagna elettorale. Bergamasco può essere considerato un modello di vita.


LA DECISIONE

Dice: «Dopo trentun anni di rugby di cui quasi diciotto da professionista, continuo a fare quello che ho sempre fatto ma in un campo diverso: le linee ci sono ma non sono sempre ben visibili, i compagni di squadra sono fondamentali e spesso li posso scegliere; rimane l'esigenza dell'avversario e per quanto riguarda l'arbitro, non ce n'è più uno solo».
E si presenta: «La metafora sportiva e la sintesi di una carriera che mi vede ricoprire diversi ruoli da atleta, formatore ed educatore a padre che mi accompagnano oggi nel supporto mentale (coach) e fisico (personal trainer) delle persone che incontro e nella formazione di tecnici sportivi, manager e figure operative e decisionali». «Mi sono sentito onorato e privilegiato dalla proposta. In questi anni è stato per tutti noi padovani un punto di riferimento in momenti difficili, una guida verso la crescita e il progresso, un politico con la P maiuscola, capace di riconciliare i tanti che, come me, alla politica non credevano più. Lo ha fatto con spirito da vero sportivo innamorato della propria maglia che è la sua città. Lo ha fatto in modo gentile, sempre distante dalle polemiche». «Il mio impegno in questa nuova partita - chiude - è rivolto prevalentemente allo sport giovanile, soprattutto in chiave femminile, in una forma inclusiva e potenziate per le risorse e le opportunità che ogni giovane ha diritto di mettere in campo ed esprimere con forza e personalità». Con questo palmarès il posto da assessore allo sport è prenotato.

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