Busitalia: «Con più autisti a disposizione caleranno i disagi per l'utenza». Intanto taglia 100/120 corse al giorno

Venerdì 24 Settembre 2021 di Mauro Giacon e Luisa Morbiato
La pandemia ha sconvolto il piano dei servizi di trasporto

PADOVA - Non è un buon momento per Busitalia che per la carenza di autisti ridurrà da 100 a 120 corse al giorno, allungando i tempi di attesa anche fino a 17 minuti. Per la prima volta l’amministratore delegato di Busitalia Veneto Antonio Barbarino risponde alle nostre domande. La prima è la più stringente. Busitalia intende rispettare i termini del contratto? «Busitalia Veneto intende rispettare il contratto di servizio ma occorre evidenziare che molte condizioni sono cambiate dal momento in cui il contratto è stato scritto ovvero dal 2017 - dichiara Barbarino -. Con la pandemia il mondo è cambiato ed anche il settore del trasporto pubblico locale ne sta risentendo pesantemente. Un dato per tutti: l‘ammontare dei ricavi annui derivanti dalla vendita dei biglietti è diminuito del 50%. Per Busitalia Veneto circa 20 milioni di euro. La priorità al momento è garantire un servizio di trasporto pubblico adeguato alle necessità della cittadinanza ed in primis ai pendolari, studenti e lavoratori».

LE CORSE
Ma a che cosa sono dovuti i ritardi degli autobus o il salto delle corse? «Le cause dei ritardi, ma anche il fatto che non è stato sempre possibile garantire l’effettuazione della totalità delle corse previste, dipende dalla decisione, per poter rispettare la capienza massima dei mezzi (che risulta ridotta all’80% a causa della pandemia), di aver potenziato in maniera consistente il servizio, soprattutto nelle ore di punta per i pendolari studenti e i lavoratori. Il potenziamento del servizio si è scontrato con la contestuale carenza di personale di guida, sia nostra sia delle imprese subaffidatarie dei nostri servizi».

Ma come si può migliorare il servizio? «Per superare il problema abbiamo già da tempo avviato un’ampia campagna di reclutamento di nuovo personale, ma tutto il settore sta incontrando notevoli difficoltà a fare le necessarie assunzioni; confidiamo nel fatto che con la ripresa delle attività economiche la situazione possa migliorare. Assicuriamo comunque tutto il nostro impegno per ridurre al minimo i disagi».

I SINDACATI
Delusi e sconcertati i sindacati dall’atteggiamento dell’ad Barbarino. «Alle nostre rimostranze Barbarino ha replicato affermando che sul numero complessivo di corse fornite ogni giorno, circa 3500 totali fra città e provincia, le 100/120 che non vengono effettuate sono una quota praticamente nulla - spiega Stefano Pieretti, Adl Cobas - non crediamo che lo siano per tutti quei cittadini che attendono il passaggio dell’autobus, la grande maggioranza del disservizio si verifica in città, e gli utenti intasano a tutte le ore il centralino dell’azienda con pesanti lamentele e si sfogano sugli autisti». Autisti che sono l’altro pesante problema dell’azienda. «Il personale è troppo scarso e non si trovano autisti anche a fronte delle condizioni economiche che propone Busitalia; inoltre l’azienda dovrebbe cominciare a ragionare su cosa accadrà il prossimo 15 ottobre quando sarà obbligatorio il green pass e qualche decina di autisti non potrà lavorare».

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