Padova. Berlusconi, polemiche per minuto di silenzio e lutto nazionale: è scontro politico

È polemica sulle defezioni di una parte del centrosinistra al momento del ricordo di Silvio Berlusconi

Venerdì 16 Giugno 2023 di Alberto Rodighiero
Minuto di silenzio Berlusconi (foto d'archivio)

PADOVA - È polemica sulle defezioni di una parte del centrosinistra al minuto di silenzio dedicato mercoledì scorso in consiglio comunale a Silvio Berlusconi. Un momento di raccoglimento a cui non hanno partecipato le consigliere di Coalizione civica Marta Nalin e Chiara Gallani. Non appena il presidente del consiglio Antonio Foresta ha annunciato il minuto di silenzio, infatti, le due consigliere arancioni hanno guadagnato l'uscita. Una defezione che è stata rivendicata con orgoglio dalle due ex assessore. «Berlusconi negli ultimi 30 anni ha costruito un modo di fare politica distante da quello che per noi è politica - hanno spiegato su Facebook Nalin e Gallani - La mercificazione di tutto come obiettivo e metodo di concepire la società, annullandola nell'individualismo. Uno stile machista e spregiudicato, un'eredità a cui non dobbiamo alcun tributo politico, anzi, continuiamo a fare politica come progetto di comunità rovesciando quel modello. Come Coalizione Civica per Padova non partecipiamo al lutto nazionale e per questo abbiamo lasciato l'aula del Consiglio comunale durante il minuto di silenzio».

La reazione

Una presa di posizione che ha fatto salire sulle barricate Fratelli d'Italia. «Nel consiglio comunale di ieri, nella giornata dei funerali di Stato e del lutto nazionale, ho richiesto e ottenuto così come la collega Mosco, che fosse riservato un minuto di silenzio per la morte del quattro volte presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - è andato giù duro il consigliere meloniano - Al momento del raccoglimento, non ho fatto caso a chi, tra i banchi della sinistra, ha scelto di non alzarsi in piedi o addirittura di uscire dall'Aula. Difficile commentare chi si riempie la bocca di buoni sentimenti, ma poi non è nemmeno capace di rispettare i morti. Una miseria umana che si giudica da sola.

Il Presidente avrebbe detto: "siete ancora oggi, e come sempre, dei poveri comunisti". Pace all'anima sua».

L'irritazione

Anche nelle maggioranza, però, c'è chi non ha nascosto una certa irritazione. Il capogruppo della lista Giordani Luigi Tarzia, ha infatti pubblicato il video del minuto di silenzio in consiglio comunale. «La morte è la fine di una vita, di un'esistenza umana, essa e' sempre e ovunque un dolore enorme e merita sempre rispetto ha scritto, sempre su Facebook, il consigliere giordaniano - Questo quanto è accaduto ieri sera in aula sugli scranni dei consiglieri».

Linee diverse

A dire il vero, anche nel Partito democratico non sono mancati i distinguo. I consiglieri del Pd Caterina Coppo e Alessandro Tognon, per esempio, sono rimasti seduti, al contrario di tutti gli altri consiglieri che si sono alzati in segno di raccoglimento. Il capogruppo del Pd Gianni Berno, invece, ha diffuso subito dopo il momento di raccoglimento, una breve nota non priva di polemica. «Nel pieno rispetto delle istituzioni partecipiamo al minuto di silenzio per Silvio Berlusconi, protagonista della storia del nostro Paese. Con la sua scomparsa si chiude un'epoca in cui tutto ci ha diviso, nella visione politica e della società - ha spiegato Berno - Esprimiamo le sentite condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari e alla comunità politica di Forza Italia e della maggioranza di governo. Esprimiamo altresì serie perplessità sull'agiografia in corso e sulla scelta del governo del lutto nazionale. La consideriamo inopportuna proprio perché, come normale che sia, figure così pervasive sono di parte indipendentemente da quella che hanno scelto». Molto raramente un minuto di silenzio in consiglio comunale ha fatto tanto rumore.

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