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Bambino ustionato, Pro loco sconvolta: «Dramma assurdo»

Lunedì 20 Giugno 2022
IL LUOGO In grande, la buca con le braci in cui è caduto il bimbo.
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LEGNARO - «Volevamo ringraziare tutti i volontari con un momento conviviale che cementasse il gruppo di lavoro, adesso siamo qui a rimarcare un dramma assurdo che ha rovinato quanto di buono fatto in undici giorni di lavoro intenso». A parlare è Giuseppe Pengo, presidente della Pro loco di Legnaro, ma con delega a presidente anche su scala provinciale. Un bambino in ospedale costretto a più operazioni per tentare di salvargli le gambe dalle ustioni. Polemiche infinite tra chi doveva controllare, rancori e accuse reciproche che sembrano non fermarsi. Al momento nessuno risulta iscritto nel registro degli indagati, ma gli strascichi sembrano inevitabili.


GLI SVILUPPI
È sempre ricoverato nel reparto Grandi ustionati di Padova il bambino di 8 anni che martedì scorso a Legnaro, giocando con un amichetto, è finito in una buca che durante la festa del Cavallo era servita ai cuochi per scaricare le braci delle griglie. Sulla vicenda, che ha aperto diversi scenari di responsabilità, è intervenuto ieri Giuseppe Pengo, presidente della Pro loco. «Come prima cosa – ha detto – mi auguro che il bambino possa riprendersi quanto prima. Ciò che è successo è assurdo, spero che con il tempo si possa riprendere completamente».
Pengo, stimato presidente e persona sempre attenta a tutto ciò che concerne la sicurezza ha proseguito: «Abbiamo vissuto undici giorni di fiera meravigliosi. Quasi sempre abbiamo registrato il tutto esaurito e il connubio musica-cibo è proseguito senza intoppi». Il dramma si è consumato a festa finita, nel giorno in cui dovevano rilassarsi a tavola tuttii volontari che hanno contribuito a rendere indimenticabile l’evento. «Come tutti gli anni abbiamo invitato le persone che hanno lavorato alla fiera per una festa di fine sagra. Ai volontari ho chiesto esplicitamente che portassero anche i figli per vivere tutti insieme un momento di gioia dopo tante fatiche».
LA RICOSTRUZIONE
I ricordi di martedì sera: «Premetto che non abbiamo acceso le braci, ma abbiamo preparato tutti pasti freddi con prosciutto, melone, della buona porchetta, acqua, caffè, amari e prosecco – specifica Pengo – La zona riservata alla cottura della carne e al deposito delle braci fa parte di un terreno dell’Agripolis. Ci è stato chiesto giustamente di sgomberare prima possibile l’area. Così abbiamo fatto». Pengo è arrivato al dunque: «Smontando le attrezzature abbiamo anche tolto le barriere che limitavano la zona di deposito braci. All’interno c’erano i resti di undici giorni di cucina. Anche se da 24 ore erano state spente è naturale che fossero ancora incandescenti. Era in programma di svuotare la buca subito dopo la festa di chiusura dei lavori».
Il dramma si è consumato prima di iniziare la tavolata di fine fiera: «Siamo stati allertati dalle urla di quel ragazzino che ha raggiunto la buca non passando dalle cucine dove si trovavano alcuni volontari, ma passando da dietro, lontano dalla nostra visuale. Il mio vice istintivamente gli ha tolto scarpe e calzini salvandogli quella parte del corpo, ma le ustioni sono subito apparse evidenti fino all’altezza delle ginocchia». I soccorsi sono stati immediati: «L’ambulanza è arrivata subito e il bambino è stato portato a Padova, ora preghiamo tutti per lui affinché guarisca e non si porti dietro alcun trauma».
Passando alle indagini per evidenziare eventuali responsabilità sull’accaduto, Giuseppe Pengo ha parlato con franchezza: «Si è trattato di una fatalità, premetto che non sono stato ancora ascoltato dai carabinieri. Vorrei sottolineare come in questo momento non servano le accuse reciproche, ma pensare alle sorti del bambino». Di quanto è capitato il giorno dopo la fine della fiera del Cavallo è al corrente anche l’amministrazione comunale, a cominciare dal sindaco Vincenzo Danieletto. La fiera legnarese è tra le più apprezzate non solo dell’area della Saccisica, ma anche dell’intera provincia di Padova.

Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 07:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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