Ruba due auto, provoca un incidente e sperona i carabinieri che lo inseguono: arrestato

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Federica Fant
L'auto dei carabinieri urtata durante l'inseguimento
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AGORDO - Può un ventenne seminare il panico nel cuore dell’Alto Adige? A quanto pare si e lo sanno bene i carabinieri di Bressanone che hanno inseguito, ammanettato e arrestato un ventenne bellunese. In carcere è finito un ventenne nato a Belluno, residente a Canale d’Agordo di origini rumene. Nel giro di poche ore è riuscito a rubare due automobili e a procurarsi sostanze stupefacenti in due occasioni, anche dopo essere stato pizzicato dai militari dell’Arma della compagnia carabinieri di Bressanone, che lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, furto e una lunga lista di altri reati. 

INSEGUIMENTI E INCIDENTI
Dalle 21.15 di mercoledì sera alle 11 di ieri mattina il giovane ha creato scompiglio in mezza val d’Isarco costringendo i carabinieri del capitano Ottavio Tosoni a due vaste operazioni di ricerca. Poco dopo le nove e un quarto di mercoledì, una donna del luogo ha telefonato al 112 per segnalare di essere stata coinvolta in un incidente stradale e che l’altro automobilista era scappato. La donna però – con memoria fotografica non comune – non solo ha fornito colore marca, modello e targa del veicolo fuggito, ma pure una precisa descrizione del conducente, un giovane sulla ventina. La donna aveva perfino tentato di inseguire il veicolo. C’è di più l’operatore della centrale operativa brissinese, nel mandare le pattuglie a inseguire l’auto pirata, ha verificato la targa al terminale scoprendo che l’auto era stata rubata la mattina stessa in un comune a sud di Trento. Il giovane si era recato da un benzinaio e, approfittando della momentanea assenza del conducente di un’auto in rifornimento (con chiave inserita), si è messo alla guida fuggendo alla guida. La fuga è durata poco perché il giovane si è infilato in una strada secondaria a Varna, a un paio di chilometri dal luogo dell'incidente, ha lasciato l’auto in un parcheggio e si è allontanato a piedi. I militari dell’Arma hanno trovato poco dopo un ragazzo a piedi perfettamente corrispondente alla descrizione avuta dalla donna. I ragazzo al controllo dei documenti ha spiegato di non possederli. Al momento della perquisizione però il giovane aveva un documento d’identità riportante dati diversi da quelli forniti, una chiave di un’auto della stessa marca di quella rubata (e che apriva perfettamente la macchina trafugata), quattro pezzi di hashish (per quasi otto grammi) e più di quattrocento euro in contanti. Il ventenne agordino, con precedenti, è stato portato in caserma e denunciato in stato di libertà per i reati di ricettazione di autoveicolo, false dichiarazioni sull’identità personale, detenzione di droga ai fini di spaccio, rifiuto a sottoporsi al controllo sull’assunzione di stupefacenti e, infine, sanzionato per guida senza patente. Poi, in piena notte, redatti tutti i previsti atti, è stato rilasciato.

LA SECONDA PARTE
Intorno alle 10.30 i carabinieri di Luson hanno poi incrociato una grossa berlina che procedeva sbandando. I militari subito si sono posti all’inseguimento. Le pattuglie più vicine si sono unite caccia al pirata della strada. Visto quanto era successo a Funes a settembre, i carabinieri hanno pensato subito a una banda di ladri. Ne è nato un folle inseguimento da Luson fino a Bressanone per più di dieci chilometri, con il coinvolgimento di quattro “gazzelle”. Infine a via Plose di Bressanone il pirata si è trovato la strada sbarrata da due auto dei carabinieri e si è dovuto fermare. Quindi, improvvisamente, ha ingranato la retromarcia e ha speronato l’auto dei carabinieri percorrendo poi poca strada poiché è finito contro un albero. Ha tentato la fuga a piedi, ma i carabinieri lo hanno placcato, bloccato e ammanettato. Era lo stesso giovane agordino della sera precedente. Condotto in caserma e perquisito nuovamente, è stato – con grande stupore dei militari – trovato ancora in possesso di hashish per circa quindici grammi. L’arresto per i reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale (la fuga in auto che provoca pericoli per la circolazione stradale costituisce infatti il reato di resistenza ad un pubblico ufficiale). Al ventenne vengono anche contestati i reati di danneggiamento aggravato, detenzione di droga ai fini di spaccio, rifiuto dell’accertamento per le sostanze stupefacenti nonché oltre alla sanzione amministrativa per guida senza patente diverse altre contestazioni per violazioni delle norme sulla circolazione stradale. 
 

Ultimo aggiornamento: 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA