Ciclabile da Castei alla Val Imperina: entro l'anno lavori appaltati

Mercoledì 24 Marzo 2021 di Eleonora Scarton
Ciclabile da Castei alla Val Imperina: entro l'anno lavori appaltati

BELLUNO - Arriverà entro l’anno l’appalto dei lavori per la realizzazione della Castei – Val Imperina, una pista ciclabile che si preannuncia strategica: collegherà alcuni siti del Parco di particolare interesse, come la Val Imperina o Agre e la destra Piave fino in agordino. 
IL TRACCIATO
Il progetto della pista dedicata alle due ruote è strategico per lo sviluppo turistico dell’agordino. Come spiega il presidente dell’Ente Parco Ennio Vigne: «A metà gennaio è stato confermato un contributo da 2.5 milioni di euro per la realizzazione della ciclabile Castei – Val Imperina. In queste settimane parte il bando per l’affidamento della progettazione ed entro l’anno potrebbe esserci la gara di affidamento dei lavori». Il progetto promosso dal Parco va di pari passo con quello dell’Unione Montana che, grazie ad un finanziamento derivante dal fondo comuni di confine realizzerà un altro tratto di ciclabile. Grazie ai due interventi sarà possibile quindi creare un asse che dalla destra Piave arriverà fino in agordino. Il tracciato infatti prevede la partenza dalla stazione di Bribano, con passaggio ai Meli, a Seghe di Villa, a Vignole, per poi spostarsi a Sospirolo verso la Certosa di Vedana e San Gottardo, sino all’attraversamento del Cordevole verso Peron attraverso la nuova passerella. La ciclabile risalirà dunque il torrente arrivando ad Agre, prendendo poi la passerella per tornare in destra orografica lungo la vecchia strada dei Castèi che porta fino alla Valle Imperina. 
I SITI 
La ciclabile collegherà alcuni siti di interesse su cui il Parco sta investendo. Per quanto riguarda la Valle Imperina, «l’Ente sta lavorando con il comune di Rivamonte per quanto riguarda i lavori al centro visitatori – spiega Vigne -. Siamo un po’ in ritardo rispetto al previsto in quanto siamo ancora in fase di appalto, ma per fine estate la struttura potrebbe essere sistemata». E se da un lato si programma il cantiere, dall’altro si pensa alla gestione. «Si sta lavorando con il Comune per fare un bando di gestione che raggruppi tutte le strutture presenti in Valle, per avere un unico interlocutore. È una sfida perché la gestione di tanti siti è complessa, però ci sono già alcune disponibilità, come quella del gruppo speleologico per le visite nelle gallerie, sono fiducioso», spiega Vigne che non nasconde però la difficoltà di riuscire nell’intento già in questa stagione estiva. Più facile avvenga nel 2022. Altro sito che sarà valorizzato è quello di Agre, sistemato ormai 15 anni fa, ma mai aperto al pubblico. «Sarà avviata in questi giorni la raccolta delle manifestazioni di interesse per l’affidamento di Agre. Avverrà in via sperimentale per due o tre anni, poi si vedrà », chiude il presidente.

 

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