Scende sulla "nera" delle Tofane, perde il controllo degli sci e muore

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Scende sulla "nera" delle Tofane, perde il controllo degli sci e muore

di Olivia Bonetti

CORTINA - Ha perso il controllo degli sci e poi la terribile caduta che non gli ha lasciato scampo. È morto così sul colpo lo sciatore olandese ritrovato ieri pomeriggio sulla pista Labirinti. Marcel Soetekovw, 47 anni di Assendelft, città dell'Olanda settentrionale, era quasi arrivato alla fine della pista nera Labirinti, sulle Tofane. Era uno degli ultimi della comitiva, tanto che l'allarme è scattato quando i compagni olandesi non lo hanno visto arrivare. È a quel punto che sono corsi a chiedere aiuto alla polizia di Stato che era sul posto e che subito  ha ripercorso la pista, facendo alla fine la terribile scoperta sul raccordo che collega l'Olimpia al canalone. 

Erano circa le 14 ieri pomeriggio quando sono scattati i soccorsi. Intervenuti immediatamente non solo il personale della polizia del soccorso piste, ma anche il medico della polizia di Stato. Era nella pista accanto, sull'Olimpia, anche con il dirigente del Commissariato, Luigi Petrillo, dove era terminato l'evento di Coppa del mondo e le squadre erano in addestramento. Il medico della polizia di Stato ha subito iniziato a tentare di rianimare lo sciatore che era esanime in pista.  La Labirinti è una delle piste più ripide con il suo muro infinito che incute timore anche agli sciatori più esperti. Parte dai 2100 metri circa nei pressi del Rifugio Duca d'Aosta e alla partenza ci sono diversi cartelli che invitano gli sciatori a valutare per bene le proprie capacità prima di affrontare la pista. 
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Venerdì 27 Gennaio 2017, 11:37






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5 di 16 commenti presenti
2017-01-28 07:42:36
Gianluca Trovo geniale la tua trovata! Per lo stesso principio dovremmo chiudere la statale romea, tanto per fare un esempio, perché è forse la strada più pericolosa che ci sia mah... Troppe volte ho sentito apprendisti sciatori vantarsi di aver fatto tutte le piste di un certo comprensorio comprese quelle più impegnative, con il bel risultato di aver rotto le palle a tutti quelli che se lo sono trovati in mezzo alla pista e rischiato di farsi molto male e di farne agli altri.
2017-01-27 19:42:41
Pista difficilissima, pochi la percorrono, adesso c'è anche un morto. Perché non chiuderla?
2017-01-27 18:28:53
... la montagna è tua madre e tuo padre messi insieme. dire che è maestra di vita sarebbe riduttivo.. le piste non le si addicono.. solo il fondo tra silenzi, abeti e cieli incantati dal volo del gracchio o del fringuello alpino.. le piste sono violenza, prevaricazione, offesa alla sua intima natura ( leggi un grande affare per soli uomini ).. chi la ama davvero non va in pista ma vi si avvicina in religioso silenzio e in punta dei piedi...
2017-01-27 17:56:34
Personalmente ho sempre scelto piste al di sotto del mio livello.Meno stress e piu' godimenento in relax. Le piste discesa medio facili, con sci da fondo leggeri....ammirazione assicurata da parte dei circostanti e allenamento proficuo per il fondo.
2017-01-27 16:43:12
Aquilasolitaria In linea di massima concordo con te purtroppo la classica qualificazione delle piste è al limite del demenziale ci sono piste classificate nere che sono una barzelletta, altre con classificazioni di facilità maggiore che facili non sono per niente. Purtroppo per questo signore la pista che ha scelto è veramente molto difficile.