L'addio di Nicole ad Ale. «Ti avevo chiesto di rimanere a casa, ​tu mi hai risposto "è l'ultima volta"»

«Ti avevo chiesto di rimanere a casa,
tu mi hai risposto "è l'ultima volta"»
DOMEGGE - (G.B.) In un pomeriggio dove il dolore ha toccato una comunità intera, dove lo strazio era impresso negli occhi di chi la montagna la conosce nei suoi aspetti più duri perché è un volontario del Soccorso alpino, la commozione ha toccato il suo culmine quando la giovane compagna di Alessandro Marengon ha detto addio all'amore della vita.

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Nicole Baldini era arrivata in chiesa sorretta dai suoi cari, assieme a mamma Giovanna e papà Franco i genitori del compagno, senza smettere un attimo di accarezzare il legno chiaro del feretro. Non si voleva staccare dalla cassa tanto che continuava ad alzarsi dal banco per avvicinarsi al feretro, per toccarlo, abbracciarlo piangendo disperata. E così a fine cerimonia con la voce che pareva ferma ha iniziato il suo personale saluto. «Ciao Ale. Amore mio, l'hai combinata grossa questa volta. Ti avevo chiesto di rimanere a casa, tu mi hai risposto che sarebbe stata l'ultima volta così mettevi via gli sci ed eri pronto per il corso guida a cui tenevi tanto. Sei andato convinto, mi hai abbracciata forte e dato un bel bacio e mi hai detto: a domani amore mio»...
 
 


 
 
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Sabato 5 Maggio 2018, 12:24






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5 di 20 commenti presenti
2018-05-10 11:54:41
No vabbè ma..non vi vergognate a scrivere certi commenti?? Ma qualcuno ci ha kiesto qualcosa?? Di fronte a tragedie così grandi...non riuscite a dimostrare nemmeno 1 po’ di sensibilità e/o rispetto...siete incommentabili davvero!! Condoglianze alle famiglie di entrambi, che loro da lassù possano darvi la forza di andare avanti tutti i giorni!! Ragazzi...fate buon viaggio R.I.P.
2018-05-07 07:18:35
I grandi alpinisti che arrivano all' eta' della "pensione" scrivono memoriali,o vengono intervistati, spesso confidano di aver rischiato in alcune occasioni e di essere sopravissuti per un'inezia .Tirano fuori dall'armadio dei ricordi vicende che con i compagni di avventura o solitaria,avevano deciso di tenere censurate per poter avere ancora il consenso di famigliari. Anche comuni escursionisti spesso hanno incontrato situazioni ai limiti, che se oltrepassati avrebbero portato altrove.Dalla scivolata su manto di neve diventato saponoso., all'inciampo...semplice del ferratista fino alla caduta trattenuta dalla corda per 25 metri,alla corda doppia ancorata ad un gancetto incastrato in un buchetto della roccia,raccontate dai Campioni .Un Grande Alpinista utraottantenne allude alle giornate "storte", in cui nonostante centinaia di scalate, diplomi di Guida, ed Istruttore, si compie una corbelleria o le cose non vanno per il verso giusto. Indefinitiva: delle disgrazie si parla molto ma avvengono anche autentici miracoli che non vengono raccontati per paura di brutte figure o rimbrotti o ritiro del "nulla osta" di compagne e famigliari.
2018-05-07 12:37:54
Chi fa arrampicate sa che rischia la vita ogni volta anche se ha esperienza, diplomi ecc, perchè l'alpinismo è uno sport pericoloso.
2018-05-06 07:36:33
quoto patrizio55. Sono un montanaro di Cortina e la montagna la conosco benino. Ho fatto mille gite e mai trovato in difficolta'. Il meteo per fortuna la mia passione. Ora col web poi... 3038 ore di volo senza motore e sono qui. (sono 4 mesi in aria h24) Mi dicevano "sei matto".... La maestra alla fine della 5' elementare mi scrisse "Faber est suae quisque fortunae" tradotto: "ciascuno e' artefice della propria sorte". ps. non volo piu' da 19 anni complice il clima pazzo. E oggigiorno di "pazzi" ne abbiamo a bizzeffe. Condoglianze.
2018-05-06 06:36:17
Purtroppo accade anche a chi va all'ultimo turno di lavoro, alla serata in discoteca,per una sgambata in bicicletta... Pero' le disgrazie in montagna hanno un strano richiamo, sempre nelcorso del ponte di primo maggio, altrettanti incidenti in moto,barca, spiaggia.I parenti delle vittime li avevano visti partire per un'ordinaria gita .