Scala il Monte Rosa dopo un doppio trapianto di rene: «È stato un sogno, con il coraggio si fa tutto»

Martedì 17 Maggio 2022
Mirko Dalle Mulle, il 43enne di Feltre che ha scalato il Monte Rosa dopo un doppio trapianto di rene

FELTRE - Un doppio trapianto di rene e poi l’ascesa al Monte Rosa in un’impresa, non solo fisica ma anche metaforica, che vuole essere espressione tangibile della voglia di farcela e dell’importanza della donazione di organi. Protagonista dell’impresa Mirko Dalle Mulle, 43 anni, di Feltre, che è uno dei 15 testimonial del dono. Gente che si racconta attraverso foto, testi e video-testimonianze nell’ambito del progetto “Con tutto me stesso - All of me”: campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue, emocomponenti, organi, tessuti e cellule. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Veneto ed ha per ente capofila l’Avis Regionale del Veneto, insieme ai partner Admo Veneto, Aido Veneto, Fidas Veneto, Odv Tempio Internazionale del Donatore, Avec Associazione Veneta per l’Emofilia e le Coagulopatie, A.P.E. “Avis per il Progresso Ematologico”, A.V.L.T. Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia.

IMPEGNATO NELL’AIDO
«Sono al mio secondo trapianto di rene, il primo risale al 1998 quando avevo quasi vent’anni - racconta Mirko -, il secondo avvenuto a giugno del 2020, proprio nel bel mezzo della prima ondata Covid-19. La cosa più importante per me è ribadire il messaggio dell’importanza della donazione. Da molti anni sono impegnato all’interno dell’Associazione italiana donatori di organi (Aido), dapprima come volontario e testimone, poi ricoprendo incarichi come presidente provinciale e in seguito come consigliere regionale». 

«HO CORONATO UN SOGNO»
«Il sogno di raggiungere “la vetta” - racconta ancora Mirko - è stato coronato nel 2021. Ho cominciato ad allenarmi a gennaio e a giugno dello stesso anno ho raggiunto per la prima volta i 4.000 metri. Con un gruppo di quattro amici, anche loro persone fragili come me, ho affrontato la salita del Monte Rosa: siamo arrivati a Capanna Margherita, a 4.456 metri. È stata una soddisfazione immensa e un’impresa che ci ha permesso di rendere onore alla memoria di Marco, un amico malato di fibrosi cistica che era riuscito ad arrivare a pochi metri dalla cima, ma ha dovuto rinunciarvi. Voleva ritentare ma un’infezione se l’è portato via». Metaforicamente lui e il gruppo di amici hanno ripreso il cammino e oggi sul Monte Rosa brilla un puntino rosso che prima non c’era: l’adesivo di Aido. 

SUPERARE LE DIFFICOLTÀ
Il messaggio di Mirko è chiaro: «Qualsiasi siano le difficoltà che affrontate, abbiate coraggio! Il trapianto è vita». La sua storia è pubblicata sulla pagina Facebook All of me – donors a questo link: https://www.facebook.com/Allofmedonors Oltre alla pubblicazione delle 15 testimonianze, un concorso per segnalare e votare la propria no profit del cuore, l’iniziativa proporrà una mostra finale intitolata “La comunità del dono” che verrà inaugurata il 16 luglio al Tempio Internazionale del Donatore di Valdobbiadene, Treviso.

RETE DI PARTECIPAZIONE
«Grazie alla stretta collaborazione con tutte le associazioni partner, al supporto della Regione Veneto e al sostegno delle aziende sanitarie del territorio, si è formata una bella rete di partecipazione - spiega Vanda Pradal, presidente dell’Avis Regionale del Veneto -. La donazione, in ogni sua forma, rappresenta un gesto di profondo valore sia per chi decide di compierlo, sia per chi lo riceve. Dobbiamo quindi riuscire ad accrescere questa consapevolezza, a diffonderla tra le generazioni più giovani, sostenerla tra gli adulti, metterla a beneficio delle persone più fragili. Ognuno è chiamato a fare la sua parte dando tutto se stesso».

Ultimo aggiornamento: 16:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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