Un'intera provincia mobilitata per cercare il cane Kilian, sparito in Alpago

Lunedì 29 Marzo 2021 di Alessia Trentin
Il cane Killian
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ALPAGO - C’è un’intera provincia che tifa per Kilian. Il border collie smarritosi venerdì 19 marzo nei monti dell’Alpago ha sollevato attorno alle sue ricerche la solidarietà di centinaia di persone. Dal lago di Santa Croce a Pedavena fino all’area di Vittorio Veneto, da quel maledetto venerdì mattina sono state decine di le segnalazioni arrivate al suo proprietario, il trevigiano Federico Crotti, ma nessuna finora ha portato al ritrovamento dell’animale. Ma l’uomo ci spera. Kilian ha otto anni, è un cane molto allenato e forte, prima o poi tornerà ad abbracciarlo, ne è convinto. Intanto per questa mattina è stata organizzata una nuova spedizione con volontari dell’Unità Cinofila Raccolta Animali nei posti dove il cane è stato visto per l’ultima volta. Ieri Federico ha lanciato l’appello sui social, attraverso la pagina creata appositamente per facilitare le ricerche e le segnalazioni, “Kilian the dog”, con l’intento di creare un gruppo di volontari e avviare la spedizione. 
LA SCOMPARSA
Erano le 10.30 del 19 marzo quando Federico e l’amico di escursione si sono accorti che no, il border collie non era più con loro. Si trovavano nei pressi della Forcella Fedarola, diretti verso il Monte Venal, quando si sono fermati per togliere sci e pelli e infilare i ramponi. In quel momento guardandosi attorno si sono resi conto di come il cane non fosse nei paraggi. Nevicava leggermente, ma la visibilità era buona. «Lo abbiamo chiamato e cercato per un’ora, ma niente – racconta Federico -, quindi abbiamo deciso di scendere e tornare all’auto nella speranza di incontrarlo lungo la strada o nel parcheggio, ma non è stato così. Da quel giorno non ho mai smesso di cercarlo». Federico è di Treviso, in Alpago era arrivato per un’escursione con un amico e con il fedele compagno di avventure. Conosce bene la zona, l’aveva percorsa molte altre volte e anche due giorni prima vi si era recato per una sciata, sempre portando l’amico quattro zampe. Da otto anni lui e Kilian erano inseparabili e insieme avevano macinato chilometri su chilometri, mettendo a segno 2 o 3 uscite in montagna a settimana. Una passione, quella dell’uomo, che si faceva ancora più forte nel poterla condividere con il fedele cane. 
LA SPERANZA
Ed è questa passione condivisa che oggi sta alimentando la speranza. Perché l’animale è allenato e forte e questo porta il suo proprietario ad essere certo di trovarlo ancora vivo. «Nel tardo pomeriggio di quel giorno un ragazzo che correva in zona lago di Santa Croce ci ha comunicato di aver incrociato un cane bianco e nero del tutto simile al mio – spiega l’uomo – e nei giorni successivi ci sono arrivate segnalazioni in zona Feltre, tanto che, seguendo il consiglio di un esperto di cani, sabato abbiamo acceso i fuochi per una grigliata in un campo a Feltre, per farlo avvicinare con il profumo della carne ma non è servito. Io credo possa davvero essersi spinto fin laggiù, non ha nessun problema a percorrere anche 40 chilometri in un giorno, è un animale molto forte e allenato». Le ricerche di Kilian sabato si sono incrociate con quelle di un altro cane e Federico nel cercare il suo è incappato nell’altro che si era perso in mattinata a Piancavallo (Pn) che, così, è tornato sano e salvo dalla sua famiglia. 
LE RICERCHE
Oggi le ricerche riprendono, l’uomo salirà da Treviso in Alpago. «Non ci siamo mai staccati, per otto anni è venuto con me in tutte le uscite in montagna e anche al lavoro in ufficio – conclude -, io credo mi stia cercando». Il numero di telefono per le segnalazioni è questo: 348.5173574. Non sarebbe il primo caso di cane smarrito e ritrovato dopo mesi di appostamenti e di ricerche, nel Bellunese. È del 2018 la storia del cucciolo di segugio denutrito che un gruppo di volontari era riuscito a recuperare dopo mesi di appostamenti e richiami con il cibo.

 

Ultimo aggiornamento: 10:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA