Quando papa Luciani regalò veste e cappotto a monsignor Da Rif

Martedì 25 Gennaio 2022 di Dario Fontanive
Mons. Da Rif
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CANALE - E’ forse il ricordo più bello che lega la figura di mons. Ausilio Da Rif, scomparso nei giorni scorsi a Belluno all’età di 92 anni, a papa Luciani. Nell’autunno del 1944, il chierico Da Rif entrava nel seminario di Belluno e nell’occasione i superiori pensarono di procedere anzitempo alla vestizione dei chierici, di modo che i nuovi seminaristi fossero meno esposti alle rappresaglie dei tedeschi. Ma la famiglia del giovane Ausilio si trovava in gravi ristrettezze economiche, dal momento che nell’agosto precedente una divisione della SS-Gebirgs-Kampfschule aveva incendiato per rappresaglia alcuni villaggi della valle, tra cui Fedèr.  Allora il vicerettore Luciani contattò una sarta e fece adattare una delle sue vesti e un soprabito. Un ricordo premonitore che segnerà la strada di una lunga e intensa amicizia tra mons. Da Rif e Albino Luciani, i cui contatti furono sempre molto frequenti tanto da coniare il detto che il futuro papa Luciani generò Ausilio Da Rif.

LE ORIGINI
Mons. Ausilio Da Rif era nato il 3 ottobre del 1929 nel villaggio di Feder, frazione di Canale d'Agordo da Antonio e Maria Busin. Nonostante la sua parrocchia fosse quella di Caviola mons. Da Rif è sempre stato legato a quella di Canale dove sbocciò e si formò la sua vocazione religiosa oltre ad essere legato in maniera profonda alla figura dell’allora parroco monsignor Augusto Bramezza, che lo teneva spesso in canonica per evitargli di percorrere a piedi i sentieri da Feder a Canale; poi però lo faceva alzare di notte per fare in chiesa ore di adorazione. In quel contesto sbocciò la sua vocazione, che lo portò nei seminari di Feltre e di Belluno, dove percorse il cammino di formazione fino all’ordinazione presbiterale, avvenuta nella pieve di San Giovanni Battista il 5 aprile 1952.

GLI INCARICHI
Per pochi mesi fu vicario cooperatore a Cadola. Poi fino al 1955 fu segretario del vescovo Muccin, che sempre lo ammirò e apprezzò, «perché compensava e completava le asperità del suo temperamento». Di seguito passò nel seminario Gregoriano di Belluno, come vicerettore (1955-1961) e poi come rettore dal 1961 al 1968; dal 1955 al 1973 fu anche insegnante di teologia morale e di liturgia. Dal 15 dicembre 1958 al 18 gennaio 1959, don Ausilio accompagnò a Roma mons. Albino Luciani, facendogli da assistente durante l’ordinazione episcopale nella Basilica Vaticana. Il nome di mons. Da Rif resterà legato soprattutto ai 67 anni di servizio in Cattedrale, della quale fu mansionario dal 1955 al 1962 e poi canonico dal 1962 fino ad oggi; dal 1975 al 2014 fu decano del Capitolo e dal 1973 al 1986 ricoprì l’incarico di vicario generale della diocesi di Belluno, primo collaboratore dei vescovi Muccin e Ducoli. Nel 1978 venne nominato dal papa prelato d’onore. Dopo il 1986, a seguito della riforma del Concordato, si adoperò con la sua tipica tenacia per la nascita e per i primi passi dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. Per 47 anni, dal 1970 al 2017, ha prestato servizio come cappellano dei Vigili del Fuoco nella caserma di Belluno. Tre illustri religiosi della parrocchia di Canale che assunsero gli stessi delicati incarichi nella diocesi di Belluno e Belluno-Feltre poi.
Lo stesso Albino Luciani, mons. Ausilio Da Rif e mons. Giuseppe Andrich furono in tempi diversi direttori del seminario Gregoriano di Belluno e Vicari generali della Diocesi di Belluno, non una casualità ma un Humus di fede e vocazione singolare e non del tutto casuale se vediamo gli intensi e solidi legami che si sono sviluppati negli anni tra loro. I funerali di Mons. Ausilio Da Rif si terranno giovedì 27 gennaio nella chiesa Arcipretale di Canale e poi le sue spoglie riposeranno nel cimitero di Canale accanto a quelle dei genitori e dell’amato mons. Augusto Bramezza. 

Ultimo aggiornamento: 07:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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