Vulcano Canarie, chiuso l'aeroporto di La Palma, la nube tossica cambia rotta: le foto dal satellite

La coltre di cenere copre le piste dello scalo dell'arcipelago, anche il traffico automobilistico in difficoltà

Giovedì 7 Ottobre 2021
Vulcano Canarie, chiuso l'aeroporto di La Palma, la nube tossica cambia rotta: le foto dal satellite

Vulcano Cumbre Vieja:  continua le eruzioni con forte produzione di lava, cenere e fumo che rende sempre pià precaria la situazione nell'isola La Palma nell'arcipelago spagnole delle Canarie. L'aeroporto di La Palma resta ancora «non operativo» a causa «dell'accumulo di cenere». Lo rende noto Aena, la società che gestisce gli aeroporti spagnoli. Già ieri sera le compagnie aeree Binter e Canarifly avevano annunciato la sospensione dei voli per l'isola. Lo scalo è chiuso fino a nuovo ordine. Gli altri aeroporti delle isole Canarie sono invece operativi, aggiunge Aena. Nello scorso fine settimana è stata cancellata una cinquantina di voli, compresi quelli internazionali. Un forte danno per l'isola che anche in autunno era meta di un notevole flusso turistico.

La Palma, continua l'eruzione del vulcano Cumbre Vieja

 

 

 

 

Cambia il panorama dell'isola

 

 

(Foto: @CopernicusEMS/twitter)

 

A preoccupare, non solo le Canarie, anche il peggioramento della qualità dell'aria, indicato come uno scenario plausibile dalle autorità locali a causa di condizioni meteorologiche «sfavorevoli» sull'isola. Per fortuna i venti spingono in questi ultimi giorni la nube tossica di anidride solforosa verso l'oceano Atlantico e non verso il continente africano e l'Europa.

 

Binter suggerisce comunque ai suoi clienti di consultare lo stato di qualsiasi volo per o da La Palma prima di recarsi in aeroporto, perché la situazione legata all'eruzione può cambiare in qualsiasi momento

Intanto, le autorità locali hanno reso noto per la prima volta il dato sulla superficie di terreni coltivati coperti dalla lava del Cumbre Vieja: sono 93,4 ettari. Quello sull'agricoltura dell'isola, che ha 80mila abitanti, è uno degli impatti più temuti, per l'importanza di che ricopre questo settore nell'economia locale. Le terre danneggiate sono principalmente campi di banane, vigneti e coltivazioni di aguacate, ha spiegato il direttore tecnico del piano d'emergenza anti-eruzione, Miguel µngel Morcuende. Per il resto, nelle ultime ore le colate di lava sono rimaste pressoché «stabili», hanno aggiunto le autorità locali. Quella arrivata fino al mare ha creato un delta di quasi 38 ettari sottratti all'oceano.

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA