Altaroma, la tradizione sartoriale napoletana nel giardino arabeggiante di Italian Family

Venerdì 4 Febbraio 2022 di Gustavo Marco Cipolla
Italian Family FW 22/23_credits Courtesy of Altaroma Press Office

Un giardino arabeggiante, atmosfere orientali racchiuse in un secret “Garden” che fiorisce nell’antica tradizione della sartoria napoletana e fonde prospettive diverse, intrecci culturali provenienti da mondi fiabeschi, accenti onirici. Sono le mille e una notte raccontate tra le pagine della moda da Italian Family che, durante la kermesse capitolina organizzata da Altaroma, sulle passerelle degli Studios di Cinecittà si immerge con la collezione ready to wear fall-winter 2022/23 in un mare di geometrie sinuose, linee architettoniche, tonalità vivide e contrastanti. Regalando originali dimensioni visive, evidenziate da un tripudio di colori, e sposando in maniera puntuale la tecnica modellistica. Incursione finale sulla catwalk da parte dell'ex “Iena” mascherata Enrico Lucci.

 

Il brand, nato dall’estro campano dello stilista Gabriele Santoriello, cresciuto nell’atelier di famiglia dedicandosi poi allo studio in fashion design, mantiene un’anima classica e minimal strizzando l’occhio all’urban style con l’obiettivo di mescolare forme e tessuti in un concetto di eleganza tipico dell’abbigliamento casual. Completi e giacche doppiopetto o monopetto due bottoni, rever ampi, pantaloni dalle tasche posteriori applicate e cinturini laterali. Gilet e pince in un métissage etnico e glocal. Per lei, Italian Family gioca con il guardaroba maschile, passando mediante i capispalla ad una femminilità più disinvolta, sfrontata, coraggiosa, che sfiora l’androginia. Lo fa attraverso il ricorso ai pattern sulle texture che, nell’immaginario, evocano quasi delicate stampe animalier dalle nuance rosa. Il tie-dye, in un ritorno ciclico del trend che richiama suggestioni rétro, si trasforma nel must have per la prossima stagione fra cotoni rivisitati in chiave non solo streetwear. Vita alta, costruzioni materiche e tessili prive di orpelli o cinture, tinture psichedeliche con accese note violacee, spaziando dai minidress agli abiti sbarazzini, dal cappuccio removibile alle camicie effetto maltinto che sembrano vivere una seconda vita.

Ultimo aggiornamento: 16:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA