I no vax e gli altri: risposta ragionata alla domanda "furbetta" di un lettore. Con un consiglio

Mercoledì 15 Settembre 2021
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Caro Direttore,
secondo lei chi è più pericoloso o contagioso: un no-vax che usa sempre la mascherina e si tiene lontano dagli assembramenti, oppure un vaccinato con green pass che sta in mezzo alla gente senza mascherina?

Alberto D'Anna 
Carmignano (Padova)


Caro lettore,
forse qualcuno se n'è dimenticato, ma c'è stato un tempo, peraltro abbastanza recente, in cui tutti eravamo no-vax. Non nel senso di contrari al vaccino, ma nel senso di non vaccinati, perché la profilassi anti-Covid non era stata ancora scoperta e autorizzata dalle autorità sanitarie. Tutti usavamo la mascherina e non solo dovevamo stare ben lontani dagli assembramenti, ma i nostri spostamenti e le nostre relazioni sociali erano molto limitate. C'era il lockdown. Eppure, nonostante ciò, il coronavirus dilagava, colpiva ogni giorno migliaia di persone e mieteva vittime a centinaia. È solo con l'introduzione dei vaccini e la compagna di massa della profilassi che il numero di positivi, e soprattutto di ricoveri e di morti, si è stabilmente e drasticamente ridotto. Quindi è ovvia la risposta alla sua domanda un po' furbetta. E non sono io a darla, ma i numeri: è comunque meno pericoloso, per sé e per gli altri, chi è vaccinato. Dopodiché anche chi si è sottoposto alla profilassi deve rispettare le regole: cioè usare sempre la mascherina dovunque sia previsto e applicare il distanziamento ogniqualvolta sia necessario. Il vaccino, lo ripetiamo per l'ennesima volta, è l'arma più efficace contro il Covid di cui oggi disponiamo. Ma non rende inutili altre precauzioni e non azzera il virus. Non ci rende cioè inattaccabili dal Covid: come una sorta di giubbotto anti-proiettile sanitario alza però notevolmente le protezioni rispetto alla possibilità di essere colpiti e, soprattutto evita, in caso di positività, che la malattia degeneri fino alla terapia intensiva e alla morte. I dati ci dicono che la copertura che i vaccini garantiscono rispetto alle forme più gravi è tra il 94% e il 97%: cioè quasi totale. È questa del resto la ragione per cui oggi le persone ricoverate per Covid sono 8 volte su 10 non vaccinate: perché, non avendo fatto o completato il ciclo di profilassi, sono molto più esposte al contagio e al rischio di finire in ospedale se vengono colpite dal virus. Per risolvere definitivamente il suo dilemma e trovare da solo una risposta alle sue domande potrebbe però fare lei stesso una verifica sul campo. Provi ad entrare in un reparto di malattie infettive o, se le fosse concesso, in una terapia intensiva dove vengono curati i malati di Covid: avrebbe così la possibilità di verificare di persona se è più pericoloso essere vaccinati o non esserlo. E cosa significa finire intubati.

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