A nome di tutte le mamme chiedo
scusa a certi padri separati

Martedì 11 Ottobre 2016
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Carissimo Gazzettino,

sono una mamma nonché un amica di un padre separato che oramai da anni combatte per poter avere il diritto di trascorrere giustamente del tempo col proprio figlio. Figlio che oramai da anni non vive più sereno perché costretto a subire pressioni da parte della madre che non vuole lasciarlo anche al padre e non si rende conto delle difficoltà personali che ha facendo del male al proprio bambino..

Una storia oramai di tanti padri he ad oggi si ritrovano in queste condizioni e non sono giustamente aiutati.

Parlo da madre e da amica, che ha visto la sofferenza negl’ occhi di un padre ingiustamente ancor oggi penalizzato, nonostante battaglie legali e incontri con professionisti che lo hanno ritenuto più che idoneo a stare con suo figlio e a fare il padre.

Padre a cui è stato riconosciuto il diritto e il dovere di viversi il proprio figlio ma che, a causa di una grossa falla della legge italiana non riesce a stare con il figlio perché la madre continua ad abusare del suo essere “MAMMA” e di una legge debole.

Mamma non è solo chi mette al mondo un figlio. Mamma è anche chi si sa prendersi cura del proprio bambino, è colei che insegna a rispettare le regole e il prossimo ,mamma è colei che protegge da ogni “male” l’amore più grande della sua vita, il figlio che un giorno sarà un uomo e che guarderà il mondo con gli occhi di chi gli ha insegnato a vivere e in tutto questo, mamma è colei che ammette i propri limiti.

Il figlio non è una proprietà, non è un mezzo utile per fare del male a tutti questi padri che oramai si trovano persi, derubati dell’amore del proprio bambino perché le madri glieli mettono contro e vengono resi inermi e colpevoli di ogni cosa perché a priori ..è colpa del padre.

Quanti padri si trovano a combattere ogni giorno per poter stare anche poche ore a settimana col proprio figlio, quanti vivono per strada perché le madri dei propri figli li hanno spogliati di ogni avere e di ogni dignità, quante lotte e cattiverie dette pur di sottrarre un bambino all’altro genitore, quante falsità ..e tutto questo perché? Solo per fare del male, solo per distruggere una persona, per sentirsi più forti e dire: io ho vinto!

La legge italiana permette alle madri tutto questo, i nostri servizi pubblici che dovrebbero vigilare e salvaguardare il bene di tutti questi bambini in difficoltà non fanno altro che non prendersi le proprie responsabilità. Aspettano dando mille possibilità ed intanto il tempo passa e i danni aumentano…ma è la mamma!

Anni per decidere se è giusto o sbagliato e poi? Poi continuano a dare l’ennesima possibilità perché la mamma è la mamma e anche s è pazza no si può “togliere” la mamma

Vogliamo parlarne? Io sono una mamma e quanto ho visto subire al mio amico e a suo figlio, la meschinità con la quale ho visto la madre mettere contro il bambino al padre, onestamente mi fa vergognare di appartenere ad una categoria come quella delle mamme! mi rende sfiduciata verso una legge che dovrebbe invece rendermi serena e poter dire :è giusta! Beh invece giusta non è!

Nessuna mamma dovrebbe abusare della genuinità, dell’innocenza e della spontaneità di un bambino per metterlo contro al proprio padre che, per quanti difetti possa avere (casi palesemente eclatanti lasciati da parte) è sempre parte della vita del figlio e quando, purtroppo, un professionista viene interpellato per stabilirlo dovrebbe essere in grado di pretendere che questo venga rispettato invece non è cosi.

La madre non è unica fonte di sostegno nella vita di un figlio, ma questo le istituzioni non sono in grado di farlo rispettare, continuano a permettere a queste madri di “violentare” psicologicamente i figli rendendoli succubi e privi di personalità, per scagliarli contro i propri padri .

Il padre è un punto di riferimento stabile proprio quanto la madre e, non perché la stessa mette al mondo fisicamente un figlio ha il diritto di ritenersi l’unica indispensabile per lui.

Sono una madre e ripeto, la legge italiana è ingiusta e troppe persone messe a disposizione di essa non si sanno prendere le dovute responsabilità e, anche se pur difficile la loro posizione, nonostante l’evidenza danno sempre un'altra possibilità alle madri e il padre continua a subire.

A nome di tutte le madri chiedo scusa a tutti quei padri che ancor oggi combattono per vedere i loro figli e mi auguro che un giorno giustizia venga fatta anche per loro, ma soprattutto che venga fatto molto di più per tutte queste madri disagiate psicologicamente che portano avanti solo un mondo fatto di bugie e fanno vivere i propri figli in modo destabilizzante e incapaci di aiutare il prossimo

Chiedo più giustizia e velocità alla legge, più certezze e più rispetto delle regole, meno buonismo inutile e più voce a questi padri abbandonati a loro stessi.

Ma soprattutto chiedo scusa a tutti quei bambini che ancor oggi si trovano costretti a diventare adulti per poter rendere felici i propri genitori che si comportano peggio… dei bambini.


Una mamma
Mestre



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