LA CRISI DEI MIGRANTI

Navi migranti, Francia: «Roma è stata disumana, stop accordi con l'Italia». Tajani: «Reazione sproporzionata»

Gli aggiornamenti minuto per minuto

Giovedì 10 Novembre 2022
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Parigi: sui migranti sarà il governo italiano a rimetterci

«È il governo italiano che ci rimetterà poiché noi eravamo impegnati con la Germania a ricollocare 3.500 persone entro l'estate del 2023, persone che sarebbero arrivate in Italia, in particolare in base al diritto marittimo. Se noi accogliamo questi 234 migranti non rilocalizzeremo nessuna delle persone che ci eravamo impegnati ad accogliere nelle prossime settimane»: lo ha detto il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, al termine del Consiglio dei ministri, ribadendo quella che definisce la «scelta incomprensibile» e «l'atteggiamento inaccettabile» da parte di Roma

Piantedosi: da Ue solidarietà sbandierata, ma Italia sola

«La solidarietà europea viene sbandierata ma l'Italia ha affrontato finora questo problema da sola e il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà». Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a seguito delle dichiarazioni del ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin. «È evidente quindi - spiega Pianteosi - che l'Italia non potrà dare la propria adesione a soluzioni per un Patto europeo non adeguatamente bilanciato tra misure di solidarietà e di responsabilità. I Paesi di primo ingresso non possono, infatti, da soli sopportare l'onere di una responsabilità esclusiva nella gestione dei flussi». Per questo, aggiunge, «noi continuiamo a sostenere che la soluzione più seria è lavorare insieme per fermare le partenze dal nord Africa»

Salvini, stop Francia accordo migranti? Solidarietà europea...

«Solidarietà europea...». Questo il telegrafico commento sui social del vicepremier e ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini, che pubblica uno screenshot con la notizia del blocco chiesto a tutti i Paesi europei dalla Francia dopo lo stop alla Ocean Viking. 

Tajani: dalla Francia reazione sproporzionata

«Credo che dalla Francia sia venuta una reazione sproporzionata». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti ad Amsterdam della questione migranti e Ocean Viking. 

La Francia blinda il confine con l'Italia

Tra le misure di ritorsione contro l'Italia per la mancata accoglienza dell'Ocean Viking, la Francia assumerà delle misure di «rafforzamento dei controlli alle frontiere» con l'Italia: lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, aggiungendo che la Francia «trarrà tutte le conseguenze» dell'atteggiamento italiano anche sugli altri aspetti della «relazione bilaterale» tra i due Paesi.

Ocean Viking: sollievo per porto ma resta amarezza

«Siamo estremamente sollevati che alla nostra nave sia stato assegnato un porto sicuro in Francia, il che pone fine a una situazione critica. Ma questa soluzione ha un sapore amaro: le 230 donne, bambini e uomini a bordo dell'Ocean Viking hanno attraversato un terribile calvario e sono esauste, così come le nostre squadre». Lo afferma Xavier Lauth, direttore delle operazioni di Sos Mediterranee. «Lo sbarco a quasi tre settimane dal loro salvataggio, così lontano dall'area operativa nel Mediterraneo centrale - aggiunge - è il risultato di un drammatico fallimento di tutti gli Stati europei, che hanno violato il diritto marittimo in maniera senza precedenti».

Darmanin: sospese rilocalizzazioni, altri paesi facciano come noi

«La Francia sospende l'insieme delle redistribuzioni dei 3500 rifugiati a beneficio dell'Italia e chiama tutti gli altri partecipanti al meccanismo europeo, soprattutto la Germania, a fare altrettanto». Così il ministro dell'Interno francese, dopo aver annunciato l'intenzione di non procedere alla prevista rilocalizzazione dei rifugiati dall'Italia entro il 2023, ha esortato gli altri paesi partecipanti al meccanismo a fare lo stesso, nel quadro della crisi aperta dalla vicenda Ocean Viking.

Darmanin annuncia rafforzamento controlli alle frontiere con l'Italia

«La Francia adotterà, nelle prossime ore, misure di rafforzamento dei controlli alle nostre frontiere interne con l'Italia». Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, elencando le misure che Parigi intende adottare a seguito della crisi sull'Ocean Viking.

Quartapelle a Meloni: "Fare la voce grossa sull'immigrazione non paga"

«Fare la voce grossa sull'immigrazione non paga. Spero che il governo Meloni riveda la propria strategia, l'Italia ha molto da perdere continuando su questa strada». Lo scrive su Twitter la deputata e responsabile Esteri del Pd, Lia Quartapelle.

Marine Le Pen: "Da Macron segno di lassismo"

«Accettando per la prima volta che una nave sbarchi dei migranti in un porto francese, Emmanuel Macron lancia un drammatico segnale di lassismo. Con questa decisione, non potrà più far credere a nessuno che intende porre fine all'immigrazione massiccia ed anarchica»: lo scrive in un tweet la capogruppo del Rassemblement National all'Assemblea Nazionale, Marine Le Pen, commentando il caso Ocean Viking.

Ue, serve cooperazione fra Stati

«Quello che stiamo osservando nel Mediteranno ci fa vedere che abbiamo bisogno di cooperazione fra stati europei e serve avanzare sul patto sulla migrazione: la Commissione è qui per aiutare, non vogliamo addossare la colpa a uno Stato o all'altro». Lo ha detto un portavoce della Commissione al briefing quotidiano commentando le mosse della Francia sulla Ocean Viking.

Parigi sospende accoglienza di 3.500 rifugiati attualmente in Italia

La Francia sospende l'accoglienza prevista di 3.500 rifugiati attualmente in Italia. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese Darmanin.

Piantedosi: proporremo piano per nord Africa

«Concretizzeremo l'azione che stiamo pianificando come governo di proporre un piano per il Nord Africa e soprattutto di intensificare i rapporti con quei Paesi per collaborare con loro per arrestare questi traffici, sostenendoli nel loro sviluppo economico». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi lasciando la Corte di Appello di Roma, dove ha incontrato il presidente Giuseppe Meliadò.

Parigi: Ocean Viking venerdì a Tolone

L'Ocean Viking con i suoi 234 migranti a bordo sarà accolta venerdì in Francia, a Tolone. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese Darmanin.

L'Ocean Viking con i suoi 234 migranti a bordo sarà accolta venerdì in Francia, a Tolone. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese Gérald Darmanin, denunciando la «scelta incomprensibile» dell'Italia di non accogliere la nave dell'Ong Sos Méditerranée.

Intanto la Francia ha avviato un'operazione per l'evacuazione di quattro migranti a bordo dell'Ocean Viking. Lo ha annunciato il Segretariato generale del Mare in una nota, precisando che l'operazione è stata lanciata su istruzione della premier Elisabeth Borne. L'organismo legato al Governo è attualmente sotto la direzione dell'ex prefetto di polizia di Parigi, Didier Lallement. Secondo Sos Méditerranée, si tratta di tre migranti e di un accompagnatore. L'Ocean Viking, l'ultima delle quattro navi umanitarie bloccate nel Mediterraneo con migranti a bordo, ha richiesto stamattina «l'evacuazione medica urgente» per tre persone, di cui due sono «in gravi condizioni di salute e necessitano di cure ospedaliere», ha detto una portavoce dell'Ong all'Afp. «Uno dei pazienti è instabile e non risponde alle cure fornite a bordo dal 27 ottobre. Gli altri due hanno riportato ferite in Libia che, a causa del lungo ritardo nelle cure, potrebbero avere conseguenze negative a lungo termine», ha aggiunto. La nave ora si trova al largo delle coste della Corsica, secondo il sito web Marine Traffic.

Piantedosi: traversate vanno interrotte

Quanto avvenuto «purtroppo testimonia che le traversate andranno interrotte al più presto. Molto spesso si fraintende che tutta l'azione, da più parti dispiegata, per cercare di arrestare questi traffici sia orientata non si sa da cosa, in realtà è perché questa situazione non è sostenibile». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi lasciando la Corte di Appello di Roma, dove ha incontrato il presidente Giuseppe Meliadò, in riferimento al ritrovamento del cadavere di un bimbo su un barchino al largo di Lampedusa.

Francia: Ocean Viking accolta in via eccezionale

L'Ocean Viking con a bordo 231 migranti sarà accolta dalla Francia «in via eccezionale». Lo ha specificato il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin.

Parigi: un terzo dei migranti di Ocean Viking sarà ricollocato in Francia

Un terzo dei passeggeri della Ocean Viking sarà «ricollocato» in Francia. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, dopo aver riferito che la nave con 234 migranti a bordo sarà accolta venerdì a Tolone, denunciando una «scelta incomprensibile» di Roma di non farla sbarcare nei porti italiani.

Neonato morto per ipotermia: era malato e in viaggio per curarsi

È alle ore 19 di ieri, durante la traversata iniziata da Mahres in Tunisia con destinazione Lampedusa, che è morto il neonato di 20 giorni. Il piccolo, assieme alla mamma di 19 anni originaria della Costa d'Avorio, era partito alle ore 4 di ieri. Aveva sofferto di disturbi respiratori e i genitori speravano di arrivare in Italia per riuscire a farlo curare. Il "viaggio della speranza" era con la madre, perché il padre è rimasto in Tunisia La salma del piccolo, già durante la notte, è stata sottoposta ad ispezione cadaverica e il medico non ha riscontrato alcun segno esterno di violenza, ritenendo che il decesso sia avvenuto per ipotermia a causa delle condizioni di fragilità del neonato. La Procura di Agrigento, con il suo facente funzioni Salvatore Vella, ha già disposto il nulla osta alla sepoltura del cadavere.

Ministro del lavoro francese su Ocean Viking: le regole vanno rispettate

«Ci sono regole in Europa che bisogna anche saper rispettare»: il ministro francese del Lavoro, Olivier Dussopt, intervistato questa mattina da Sud Radio, ha risposto così a una domanda sul caso Ocean Viking. «La regola in Europa è la solidarietà e la regola di solidarietà dice che è lo Stato con il porto più vicino che deve accogliere la nave, in questo caso è l'Italia», ha dichiarato Dussopt, aggiungendo che «l'Italia ha beneficiato della solidarietà europea: non può essere a senso unico». 

Al giornalista che gli chiede se la Francia debba accogliere la nave di Sos Méditerranée, il ministro resta evasivo: «È un tema seguito da altri miei colleghi», ha continuato, sottolineando la necessità «che le persone a bordo di questa nave non siano in pericolo». L'Ocean Viking si trova attualmente al largo della Corsica ma dalle autorità centrali di Parigi non è ancora arrivato nessun via libera allo sbarco. Intanto, secondo i media d'Oltralpe, diversi porti francesi, Marsiglia, Bastia e Tolone, si starebbero preparando ad un possibile sbarco.

Bastia si prepara a possibile sbarco Ocean Viking

Non solo Marsiglia e Tolone. Anche il porto di Bastia, in Corsica, «si prepara» ad un possibile sbarco della nave umanitaria Ocean Viking con oltre 230 naufraghi a bordo anche se al momento non è arrivato alcun via libera da parte delle autorità francesi: è quanto riferisce radio France Info, secondo cui la città di Bastia, nel nord della Corsica, si starebbe «preparando ad accoglierla anche se le città di Marsiglia e Tolone restano privilegiate». Martedì sera, il Presidente del consiglio esecutivo della Corsica, Gilles Simeoni, si era detto pronto ad accogliere lo sbarco dei naufraghi dell'Ocean Viking rifiutati dall'attuale governo italiano di Giorgia Meloni. «Conformemente alla sua tradizione di ospitalità e per evitare ogni perdita di vite umane, la Corsica è pronta ad accogliere temporaneamente l'Ocean Viking in uno dei suoi porti», ha scritto Simeoni in un tweet. Secondo France Info, la nave si Sos Méditerranée si trova attualmente in acque internazionali, al largo di Porto Vecchio, dinanzi alla Corsica.

Nuovi sbarchi a Lampedusa: 640 in 36 ore

Sono 118 i migranti giunti, dalla mezzanotte in poi, a Lampedusa. A soccorrere i tre barchini sui quali viaggiavano sono state le motovedette della Guardia costiera. Ieri, con 9 diversi sbarchi, sono giunte invece 522 persone. L'ultimo approdo, poco prima della mezzanotte, ha riguardato 28 persone, in fuga da Costa d'Avorio, Burkina Faso, Guinea, Camerun e Nigeria, ritrovate direttamente a Cala Francese dai militari della tenenza della Guardia di finanza. Il barchino usato non è stato ancora ritrovato. Durante la notte, poi, sono stati soccorsi al largo gruppi di 31, 36 (e la salma del neonato di 20 giorni) e 51. Tutti sono partiti da Sfax in Tunisia.

Il cadavere è di un neonato di 20 giorni

È di un neonato di 20 giorni, originario della Costa d'Avorio, la salma trovata dai militari della Capitaneria quando hanno agganciato e soccorso, stanotte, un barchino con a bordo 36 persone, fra cui 9 donne e 2 minori. Sul natante, soccorso al largo di Lampedusa, anche due ustionati. I medici, presenti al molo Favarolo durante lo sbarco, hanno effettuato un'ispezione sul corpo del neonato e hanno riferito che il decesso corrisponde a quanto dichiarato dalla madre al momento del soccorso: il neonato soffriva di problemi respiratori. Il cadavere è stato portato nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. La mamma del piccolo è stata invece trasferita, così come i compagni di viaggio, all'hotspot di contrada Imbriacola.

Oltre 200 soccorsi nel Mediterraneo

Ancora soccorsi nel Mediterraneo centrale. L'equipaggio del veliero Nadir ha aiutato a salvare oltre 200 persone a bordo di cinque carrette del mare. «Una barca si è capovolta durante un'operazione di soccorso della Guardia costiera italiana - spiega l'ong tedesca Resqship -, ma tutte le 37 persone sono state salvate con l'aiuto dell'equipaggio del Nadir». Dall'ong, però, fanno sapere che «un ragazzo è in condizioni critiche e ha bisogno di cure. Poiché attualmente siamo l'unica nave della flotta civile Nl Mediterraneo centrale continueremo a cercare emergenze per aiutare».

Cadavere di un bimbo portato a Lampedusa

Il cadavere di un bambino è stato trovato su un barchino soccorso al largo di Lampedusa nel gruppo di migranti che stavano viaggiando verso l'Italia. I profughi sono sbarcati in nottata al molo Favaloro dove era già stata portata una bara bianca per accogliere e sistemare la salma del bimbo. È stata informata anche la Procura della Repubblica di Agrigento. Il bambino dovrebbe essere spirato - ma sarà necessario avere la conferma dall'ispezione cadaverica - per un malore. Il corpo non presenterebbe infatti segnali di violenza, aggressioni o incidenti.

In Sicilia è ancora caso migranti. Ma secondo Giorgia Meloni «il governo italiano sta rispettando tutte le convenzioni internazionali e il divieto imposto a queste navi Ong di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e assistenza dei soggetti fragili, è giustificato e legittimo». Sui migranti e le navi delle organizzazioni non governative presenti nel Mediterraneo, il premier non sembra avere alcuna intenzione di arretrare. L’esecutivo anzi, proseguirà esattamente come fatto finora, nella consapevolezza che quella dello stop alle Ong è solo il primo passo di un piano più ampio. 

Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 08:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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