Migranti, gruppo Veneto fronte skinhead fa irruzione alla riunione dei volontari

Migranti, il Veneto fronte skinhead  fa irruzione alla riunione di volontari
COMO - Irrompono nel chiostro, si piazzano davanti alla platea e leggono un volantino contro l'immigrazione, dove si parla di "invasione". È accaduto nella serata di martedì 28 novembre, durante l'assemblea plenaria della rete "Como Senza Frontiere", a Como. «Un gruppo di fascisti - si legge nella nota della Federazione provinciale di Rifondazione comunista - ha fatto irruzione ed ha obbligato la platea all'ascolto della lettura di un volantino delirante sul tema della cosiddetta "invasione". L'azione è stata compiuta dalla sedicente "associazione culturale Veneto fronte skinhead"». 

L'incontro si stava tenendo al chiostrino di Sant'Eufemia. «Da tempo - si legge nella nota di Rc - denunciamo una pericolosissima deriva di stampo fascista a Como, in Lombardia, in Italia ed in Europa e purtroppo spessissimo sottovalutata dalle istituzioni». «Rifondazione Comunista - conclude il comunicato - dà la sua massima solidarietà a "Como Senza frontiere", e chiede con forza e determinazione che le autorità preposte facciano luce sull'identità di chi questa sera ha cercato di intimorire le persone presenti alla riunione». Non si sono comunque registrati problemi di ordine pubblico, il gruppo neofascista ha lasciato il chiostrino pochi minuti dopo l'irruzione.


 



AZIONE INACCETTABILE - SCATTA L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
«Le immagini che si vedono nel video dell'irruzione di una squadra di skinhead veneti nella sede dell'associazione Rete Como Senza Frontiere testimoniano un'azione gravissima e inaccettabile». A dichiararlo Emanuele Fiano, Chiara Braga e Mauro Guerra, deputati del Partito Democratico e firmatari di una interrogazione su quanto accaduto a Como. «Una vera e propria intimidazione condotta in stile squadristico, con proclami razzisti, all'interno di una sede dove persone pacifiche sono riunite per discutere le loro azioni di solidarietà. Si tratta, fra l'altro, - spiegano - di un gruppo noto anche per la loro continuata propaganda antisemita». «Riteniamo che le istituzioni della nostra democrazia non possano restare in silenzio di fronte a questo episodio che, purtroppo, è soltanto l'ultimo di una serie di azioni che destano seria preoccupazione. Per questo abbiamo ritenuto di rivolgere un'interrogazione al ministro dell'Interno- concludono i deputati Dem - per chiedere quali interventi ritenga opportuni per affrontare quella che sta divenendo per molti territori del nostri Paese una reale emergenza».


SEGNALE PREOCCUPANTE
«L'irruzione di una squadraccia neonazista durante una riunione della rete antirazzista di Como, è il preoccupante segnale di un'escalation senza fine di episodi di intimidazione e violenza da parte di organizzazioni neofasciste». Lo afferma Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana. «Le immagini che abbiamo visto sul web in queste ore - prosegue il leader di SI - ci fanno rabbrividire: noi non abbiamo intenzione di tornare agli anni '20. Mi auguro che la pensino così anche il ministro Minniti e il premier Gentiloni». «Aspettiamo - conclude Fratoianni - una reazione immediata, ferma, decisa dello Stato. Ora».
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Mercoledì 29 Novembre 2017, 13:30






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5 di 70 commenti presenti
2017-12-01 00:54:30
eroi nazionali è ora che qualcuno si muova contro queste coop criminali che guadagnano su questi parassiti allogeni, che si solo l'inizio di azioni ben più concrete contro chi vuole rovinare questo paese
2017-11-30 19:19:33
Una sola curiosità ed una domanda a tutti voi: alcuni dicono che lo skinhead che ha pronunciato il discorso, a sentire il suo accento, non era veneto ma lombardo. A voi risulta?, a me non tanto.
2017-11-30 12:53:44
X otonare: sì e poi quando te ne trovi uno davanti sguardo basso e cambi strada ahahah un altro leone su internet
2017-11-30 13:46:57
E' vero che l'ignoranza, specie se profonda, è di per se un pericolo, ma quando ne incrocio uno per strada provo lo stesso senso di compassione che provo vedendo sta pagliacciata. Da soli, spogliati della forza del branco e dalla stessa divisa, emanano un insicurezza del tutto comune a ragazzi anche di ideologia opposta. Insomma, da solo temo più i danni che può arrecarmi un bancario zelante, o un politico disonesto. Va anche detto che quando sono in branco preferiscono scatenare la loro frustrazione contro gente che non può reagire, gente che considerano debole e sola e non credo di averne le sembianze. Aggiungo anche, e chiudo, che se proprio uno di questi decidesse di attaccar briga, se non armato, rischia di prenderne tante .....
2017-11-30 11:22:05
Meglio loro che i centri sociali.