No vax su Telegram, 20 chat nel mirino: allarme “lupi solitari”

Venerdì 10 Settembre 2021 di Giuseppe Scarpa
No vax su Telegram, 20 chat nel mirino: allarme “lupi solitari”

Il ritrovo dei No Vax violenti non si limita solo ai due gruppi scoperti su Telegram “Basta Dittatura!” e “ Guerrieri”. La polizia Postale ne monitora altri venti.

Tra i partecipanti a queste chat non si rilevano i toni aggressivi delle prime due. Tuttavia, visto il clima di tensione che si respira nel Paese, rimangono sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine. Intanto, dopo la procura di Torino, anche quella di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine sul gruppo ‘Basta dittatura!’ che, con oltre 40mila iscritti, è divenuta uno dei punti di riferimento della protesta contro il Green pass. Uno degli ultimi inviti alla mobilitazione prevede il lancio di «uova contro i politici in campagna elettorale», mentre rimbalza anche l’appello a protestare questo pomeriggio in oltre 120 città e «ogni sabato a oltranza».

No Vax, gruppi Telegram nel mirino


Per quanto riguarda l’inchiesta milanese sulla chat i “Guerrieri” gli inquirenti scavano nei dispositivi sequestrati, tra cui tablet, pc e cellulari. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto fosse ampia la «rete» creata da questo gruppo di no vax, i cui principali animatori sono stati perquisiti giovedì dalla Digos e dalla Polizia postale, perché da giorni con toni farneticanti stavano programmando «azioni violente» e in particolare in occasione della manifestazione ‘no Green pass’ di oggi a Roma. Gli inquirenti, inoltre, stanno valutando se contestare anche l’ipotesi di associazione per delinquere. 


«La preoccupazione c’è, perché i toni salgono sempre di più e c’è il rischio che ci siano estremismi che vanno a incidere sulle manifestazioni», ha spiegato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. E proprio perché da quella chat amministrata da un 46enne portinaio milanese, detto ‘Cleytus’, è emerso che i sedicenti «guerrieri» stavano «alzando il tiro» si è deciso di intervenire con un blitz, prima che tentassero di passare da parole come «lanciamo molotov contro i camion delle Tv» o «gettiamo tritolo sul Parlamento con un drone», ai fatti.

 
MINACCE AL MINISTRO
Intanto, sono arrivate anche minacce di morte via e-mail al ministro della Salute Roberto Speranza in relazione alle misure restrittive per l’emergenza Covid, tanto che i carabinieri del Nas hanno perquisito l'abitazione di un 35enne della provincia di Latina, denunciato per «minaccia aggravata». «Se si arriva alla violenza, c’è bisogno di pugno duro, perché se c’è violenza non può esserci tolleranza» ha detto ieri il Ministro Speranza. 


INFORMATIVA
All’inizio della prossima settimana un’informativa sui sedicenti «Guerrieri» arriverà sul tavolo dei pm, che potrebbero decidere di interrogare gli 8 indagati per istigazione a delinquere aggravata, tra cui figurano pure una 51enne di Venezia, con un passato di legami con l’indipendentismo veneto, e un 53enne che vive a Bergamo e che si presentava come «guerriero della notte». In casa aveva un fucile e una pistola regolarmente denunciati ma un numero di munizioni superiore al consentito e per questo è stato già denunciato.

Sequestrati nelle varie abitazioni una spada katana, un manganello telescopico, spray al peperoncino e tirapugni. Avrebbero voluto, scrivono i pm negli atti, «condizionare la politica governativa e istituzionale in tema di campagna vaccinale», ma non erano ancora nemmeno riusciti ad incontrarsi per «una riunione preparatoria».

Mentre, sempre in Procura a Milano, è aperta anche un’indagine su altri no vax che il 28 agosto hanno assaltato un gazebo del Movimento 5 Stelle. 
 

 

Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 11:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA