"Io, abusato dal parrocco e da altri uomini di Chiesa". La denuncia di Giorgio dopo 10 anni, il vescovo chiede perdono

“Don M., ti ricordi quando mi facevi dormire coi tuoi cani e ti masturbavi?

di Simone Pierini

«Chiedo perdono per le vicende passate e per quelle che hanno ancora forti ripercussioni nel presente. Sono qui per questo». Così il vescovo di Isernia- Venafro, Camillo Cibotti, su un presunto caso di pedofilia in una parrocchia della provincia denunciato in Procura, dopo più di 10 anni dai fatti, da un ragazzo (oggi maggiorenne) che avrebbe subito abusi da un prete con la complicità di altri uomini di chiesa. Cibotti ha scritto una lunga lettera: «Le mie parole non scaturiscono in risposta al clamore mediatico, sono generate dall'amore per la giustizia e la verità».



La vicenda è emersa con forza quando una delle presunte vittime di abusi, Giorgio Babicz, che ora ha 34 anni, è uscito allo scoperto pubblicando sulla pagina Facebook "Molisespia" le foto dei preti dai quali avrebbe subito le molestie. 



“Don M., ti ricordi quando mi facevi dormire coi tuoi cani e ti masturbavi quando si avvicinavano a me? Spero che tu abbia migliorato il tuo rapporto con gli animali, oltre che coi minorenni”, scrive Giorgio, nato a Lublino in Polonia con un padre alcolizzato e violento. Proprio in Polonia iniziano i primi abusi, poi a 12 anni, dopo aver conquistato la fiducia della famiglia, il sacerdote riesce a portarlo con sé nella parrocchia di Isernia. 

"Buonanno a te don M. , che approfittasti della mia infanzia ed adolescenza,buon anno a te don R, che volevi pagarmi per far sesso con me, buon anno pure agli altri due che qui non ci sono, don G. l'esorcista che diceva che era tutto opera del demonio e a don E. che indichi la luce per questo Natale, ma non la trovasti per me".





"Don E., ricordi quando mi chiedesti se don M. mi metteva le mani addosso? Ti spiegai tutto, ma ora dici che bisogna distinguere le notizie vere da quelle false. Tu sai qual è la verità. Ce la vuoi ripetere?"

Il suo incubo peggiora. Il ragazzo è costretto a dormire con i cani, chiuso per giorni senza poter uscire. Lui però riesce a integrarsi con la vita del posto e inizia a confidarsi con altri tre sacerdoti. Ma non credeva che anche loro potessero tradirlo. Tra di loro c'era anche un presunto esorcista che inculca nella sua mente pensieri folli, sostenendo la tesi del demonio come artefice dei suoi mali.

Divenuto maggiorenne si trasferisce al Nord per fuggire da un'infanzia terribile. Lì trova la forza di affrontare il suo dramma ed esce allo scoperto. I tre preti sotto accusa non hanno mai subito alcun procedimento. La diocesi di Isernia ora ha preso in esame la vicenda, fino alla richiesta di perdono odierna. 





 
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Martedì 23 Gennaio 2018, 21:42






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5 di 10 commenti presenti
2018-01-24 16:14:42
Prima ti danno la benedizione dopo ti violentano ed infine chiedono scusa,e no cari prelati non si fa cosi.
2018-01-24 12:52:23
comunque sembra tutta una "reLazione a catena" innescata dallo scandalo "WeinStein": adesso se uno o una non e' stato "abusato".. (ma almeno 10-20 anni fa) così che l'abusatore o è morto o non si trova o non puo' replicare. [anche 10 anni fa c'era il DNA] perché tutti a scoppio ritardato? mica erano ibernati, addormentati.
2018-01-24 14:20:09
Non si tratta solo dello scandalo "Weinstein" o del movimento #metoo, il popolo soprattutto di FEDELI sono STUFI di essere vittimizzati da prelati predatori e da chi li FACILITA (tipo Bernard Law o Juan Barros), specialmente in questa eta' di media sociali --poco o nulla esistenti 10 anni fa -- dove TUTTO emerge, e di vedere predatori e favoreggiatori PROTETTI dal Vaticano (che si guarda bene dal divulgare le prove che ha raccolto). Vaticano che sottrae queste persone alla giustizia della societa' civile, e che rimborsa poco o NULLA le vittime degli abusi (che sono abbandonate da curarsi da sole per le ferite indotte dai prelati). E' ora che la Chiesa Cattolica FACCIA qualcosa che non siano solo PAROLE. Papa Benedetto XVI non ci e' riuscito, ne sara' capace Papa Francesco? Finora, NO.
2018-01-25 11:43:48
beh 10 anni fa c'erano già i"media sociali" si navigava "almeno dal 1990" mica c'erano quei fedeli creduloni degli anni '50 quelli che avrebbero scambiato l'abuso per una "penitenza"
2018-01-24 11:41:44
E c'e ancora gente che crede che sia una religione.