Fincantieri, operaio cade da 10 metri e muore a Sestri Ponente

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Fincantieri, operaio  precipita da 10 metri e muore a Sestri Ponente
Cade da dieci metri d'altezza e muore. E' successo oggi a un operaio mentre stava lavorando su una impalcatura nel bacino di carenaggio di Fincantieri a Sestri Ponente. La vittima si chiamava Salvatore Lombardo, aveva 43 anni e abitava con moglie e figli a Genova. 

L'operaio stava compiendo lavori di saldatura al ponte 11 ed è precipitato in quello che sarà il vano ascensore della nave da crociera in costruzione. Era dipendente della Carpenteria Ottaviani titolare di lavori in sub appalto dalla Fincantieri. L'operaio avrebbe perso l'equilibrio da una tavola. 

La rappresentanza sindacale di Fincantieri di Sestri Ponente ha indetto per domani uno sciopero di otto ore con blocco delle portinerie per chiedere più sicurezza sul lavoro. 

«L'ennesimo morto in un appalto della Fincantieri di Sestri Ponente a Genova, è Salvatore Lombardo, un carpentiere di 43 anni. Basta! Ma possibile che non si riesca a svegliare più neanche le coscienze? Cosa deve accadere per far sì che l'azienda apra il confronto con le rappresentanze sindacali e discuta di come fermare questa strage? E il governo che è l'azionista di controllo attraverso la Cassa depositi e prestiti di fronte alla sordità dell'azienda può rimanere inerme? Proclameremo sciopero e faremo tutto quanto è necessario per affrontare il problema che non può riguardare solo i lavoratori e le loro famiglie, non lo permetteremo». Lo dichiara in una nota Fabrizio Potetti, responsabile nazionale Fiom per la cantieristica.

«Grande dolore e cordoglio di tutta la Cisl per l'operaio morto stasera a Genova alla Fincantieri di Sestri Ponente. È giusta la mobilitazione proclamata dai sindacati di categoria. Non è possibile continuare ad assistere inerti a questo bollettino di guerra». Lo scrive su twitter la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan.

Al cordoglio di Furlan si uniscono anche il segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli e il segretario Fim Cisl Liguria Alessandro Vella. «Basta - dicono in una nota congiunta - non è passato nemmeno un mese dalla morte di Matteo Smoilis 19 anni sempre in un cantiere navale nell'appalto a Monfalcone lo scorso 9 maggio, che ci troviamo a commentare l'ennesima, ingiustificabile e assurda morte di Salvatore, mentre ieri la notizia di due morti sul lavoro nel messinese». «È intollerabile che si continuino a verificare morti e incidenti sul lavoro a cadenza quasi giornaliera. Quello che si è consumato in Fincantieri a Sestri Ponente è gravissimo è l'ennesimo incidente in un cantiere navale legato alla filiera degli appalti su cui bisogna intervenire alzando i controlli e la formazione. Bisogna da subito lavorare sulla sicurezza, l'obiettivo deve essere zero incidenti nei cantieri. Per farlo è necessario lavorare senza sosta sulla cultura della sicurezza anche personale che si coltiva ogni giorno attraverso investimenti e formazione. Esprimiamo la nostra vicinanza e le nostre condoglianze alla famiglia di Salvatore, ma è ora di dire basta se ci si occupa della sicurezza degli italiani si cominci dal lavoro».

 
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Mercoledì 13 Giugno 2018, 21:12






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