Scontrino con scritte omofobe, ristorante romano offende coppia gay: cameriere licenziato

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Scritte omofobe sullo scontrino: ristorante romano offende coppia gay. Cameriere licenziato
Un conto a suon di frasi omofobe stampate su uno scontrino. E così, tra il prezzo dei fiori di zucca e la carbonara è spuntata la dicitura «pecorino no, fr... sì». È quanto una coppia gay, al tavolo di un ristorante a Roma, si è ritrovata a leggere dopo cena sulla ricevuta da pagare. 

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Ma ora, oltre all'indignazione, sono scattate verifiche del Campidoglio e le proteste degli utenti sui social e sui siti di rating turistico: centinaia di commenti negativi allo scopo di boicottare il locale e portare a zero il gradimento del ristorante, per il quale il Gay Help Center chiede la revoca della licenza. Il locale oggi ha licenziato il cameriere responsabile del gesto, ma l'episodio è accaduto la sera di giovedì scorso, quando i fidanzati, due 21enni, avevano deciso per la prima volta di uscire in pubblico come coppia. 
 
Durante la cena alla 'Locanda Rigatonì al centro di Roma, vicino a Piazza San Giovanni, i due hanno ordinato dei primi, chiedendo di sostituire del pecorino con del parmigiano. Poi, alla fine della cena, si sono visti arrivare un conto che sapeva di scherno. Sullo scontrino c'era scritto: «Pecorino no, fr... sì». Le proteste e la richiesta di spiegazioni sono avvenute tra le risate del cameriere, che parlava di «errore del computer». A quel punto - raccontano i ragazzi - è intervenuta la proprietaria, ribadendo che si era trattato solo di un problema tecnico e dopo mezzora di discussioni, invece delle scuse, è arrivata l'offerta riparatoria di non far pagare il conto ai due. Tutto è finito tra le proteste dello stesso cameriere, il quale si è lamentato con la coppia «per avere fatto una brutta figura con gli altri clienti». Una cena al veleno che i due non hanno digerito, denunciando tutto al Gay Help Center, che ora chiede la revoca della licenza al ristorante e di valutare anche le sanzioni da adottare, ricordando un episodio a Roma avvenuto nel 2012, quando ad un locale fu sospesa la licenza per aver esposto un cartello con una scritta omofoba. «Quanto accaduto è un fatto molto grave e non ha nulla di divertente - sostiene Fabrizio Marrazzo, responsabile dell'associazione - purtroppo ogni anno riceviamo oltre 20.000 contatti al nostro servizio per episodi di omofobia». La stessa richiesta è arrivata dalla senatrice M5s Alessandra Maiorino. La sindaca Raggi, ha definito l'episodio «gravissimo» ed è in attesa di una serie di verifiche avviate dal Campidoglio. «L'omofobia non è uno scherzo. E con l'intolleranza non si gioca mai», ha scritto su Twitter Mara Carfagna, vice presidente della Camera. Sulla scia del clamore mediatico, i gestori del locale hanno licenziato il cameriere, un giovane poco più che ventenne che lavorava a chiamata, scusandosi e chiedendo alla comunità Lgbt la «collaborazione per un percorso di tolleranza». La Confesercenti di Roma chiede ora che venga istituito un bollino di qualità per i pubblici esercizi, che possa garantire ai clienti e ai turisti un «galateo dell'accoglienza».
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Sabato 21 Luglio 2018, 11:24






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5 di 26 commenti presenti
2018-07-23 15:47:38
"quando i fidanzati, due 21enni, avevano deciso per la prima volta di uscire in pubblico come coppia." una narrazione così minuziosa con dovizia di questo particolare fa scaturire morbosità ed enfatizzazione dell'accaduto...subito a strapparsi le vesti...al grido di YMCA dei Village People...
2018-07-23 07:52:43
Curioso che nessun sindacato abbia avuto NIENTE da dire sul "licenziamento in tronco da insulto". Ovviamente c'e' insulto e insulto. Gli operai campani che avevano "impiccato" Marchionne sono degli onesti lavoratori, solo un po' goliardi, da difendere fino in fondo. Chi invece impiega un termine "non politicamente corretto" merita la gogna nazionale e di essere ridotto a chiedere l'elemosina. A breve ci attendiamo una revisione censoria di tutto il cinema comico italiano con la cancellazione di tutte le scene in cui si e' impiegata la parola irripetibile
2018-07-23 07:30:26
Cameriere autoformatosi alla scuola di strada o proveniente da Scuola Professionale 5 anni? Certi mestieri sono da valorizzare, sono il fronte tra ditta e cliente, come pure i cassieri e gli addetti informazioni e security.
2018-07-22 14:29:25
Il pensiero si può anche discutere ognuno sostenendo le proprie convinzioni o pulsioni nei limiti del confronto civile. In questa come in tutte le altre cose. L'imbecillità (quella del camieriere) non apre a nessun dialogo e crea solo conflitti. In questo caso la considero anche una forma di stupidità professionale, visto che non sa comportarsi correttamente con dei clienti.
2018-07-22 14:07:56
se vogliono essere trattati seriamente devono anche comportarsi seriamente. come ha fatto il cameriere a capire che erano due gay e non due semplici amici che mangiavano in compagnia? lo faccio molte volte che esco con qualche amico ma nessuno ci ha mai scambiati per due gay. cosa è successo a quei due?