Bologna, cameriere ghanese aggredito da 5 militari ubriachi: «Negro di m... ti spacco la testa»

Sabato 8 Giugno 2019
L'interno del locale dove un 29enne ghanese, cameriere in un bar pizzeria davanti alla stazione di 
Bologna, ha raccontato di essere stato aggredito e offeso con insulti razzisti da cinque militari dell'Esercito, fuori servizio

Mi è capitato tante volte di sentirmi dire frasi razziste, ma mai erano arrivati a fare quello che hanno fatto questi cinque». A parlare è il cameriere ghanese di 29 anni, dipendente di un bar pizzeria nei pressi della stazione di Bologna, che ha raccontato di essere stato aggredito e offeso con insulti razzisti da cinque militari dell'Esercito, in borghese e fuori servizio. «Negro di m..., vieni qua che ti spacco una bottiglia in testa» si sarebbe sentito dire, dopo averli rimproverati perché erano ubriachi e molesti. Nella colluttazione è rimato lievemente ferito e ha passato la notte al pronto soccorso. 

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La polizia, che lui stesso ha chiamato, è intervenuta e ha identificato i presenti. L'unico provvedimento per il momento riguarda i cinque militari, che hanno fra i 25 e i 34 anni e sono a Bologna per l'iniziativa 'Strade sicurè, il progetto che prevede l'utilizzo di personale delle forze armate nel contrasto alla criminalità: sono stati tutti sanzionati amministrativamente per ubriachezza manifesta. Il loro stato, alterato dall'alcol, sarebbe infatti apparso evidente alla pattuglia intervenuta, mentre eventuali responsabilità individuali in merito all'aggressione e agli insulti raccontati dal cameriere sono in corso di accertamento. 
 


L'Esercito, che ha «avviato tutti i necessari approfondimenti, mettendosi a disposizione degli agenti intervenuti affinché vengano chiarite le posizioni di tutto il personale coinvolto», rende noto di dissociarsi «totalmente da questi atteggiamenti, condannandone ogni azione ad essi riconducibile, come ha sempre fatto, agendo in ogni circostanza in piena trasparenza e partecipazione». L'episodio è avvenuto intorno alle due della scorsa notte nel locale dove il giovane, in Italia da circa 15 anni, lavora con un contratto a tempo determinato. Secondo il suo racconto, tutto sarebbe successo dopo il suo invito ai cinque a 'comportarsi benè perché stavano disturbando altri clienti, parlando ad alta voce e mettendo i piedi sui tavolini. Inoltre si erano rivolti in modo sgarbato a un suo collega. «Io stavo lavorando e non ho detto nulla per farli arrabbiare» spiega ancora il 29enne.

Dopo averlo insultato, in due gli avrebbero lanciato addosso una sedia e, quando il cameriere ha provato a difendersi impugnando un attrezzo per tagliare le pizze, un militare avrebbe infranto con un pugno il bancone in vetro e una scheggia ha ferito il 29enne sul volto. I cinque soldati sarebbero clienti abituali del bar pizzeria e, secondo i titolari, finora non avevano mai creato problemi. Erano in borghese e la Polizia li ha rintracciati poco lontano dal locale. Il cameriere, uscito in mattinata dal pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna dove è stato portato in ambulanza e ha passato la notte per essere medicato, ha detto di non avere deciso se fare denuncia per l'aggressione e gli insulti. Anche i gestori del bar pizzeria stanno ancora valutando se procedere per il danneggiamento del bancone, vista l'intenzione manifestata dai militari di scusarsi e ripagare il danno. La Polizia, che ha avviato indagini sull'episodio, ha precisato che nessuno si è presentato a fare denuncia facendo riferimento a offese a sfondo razzista e, a parte le sanzioni per ubriachezza, non ci sono altri provvedimenti per le persone coinvolte. Per ricostruire con chiarezza l'accaduto, gli agenti stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. 

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