Reddito di cittadinanza, colossale operazione assistenziale che ci è costata 10 miliardi di euro

PER APPROFONDIRE: cittadinanza, lettera, reddito
Caro direttore,
da una recente lettura: «Il famigerato reddito di cittadinanza ha fatto scomparire la disponibilità a fare lavori di qualsiasi tipo, negli alberghi, nei ristoranti e in tutti i settori turistici. C'è gente che prende mille euro al mese e rinuncia a fare altro. Si riversano nei centri per l'impiego bande di delinquenti, tossicodipendenti che vanno a minacciare i dipendenti. Sono state trovate siringhe nei bagni. Delinquenti che vanno dai commercianti con la carta di credito di cittadinanza e pretendono di farsi dare l'equivalente in contanti. Anpal, poi, dovrebbe fornire una piattaforma informatica ai centri per l'impiego ma finora non ha ancora provveduto a fare nulla. Quindi il governo intervenga perché il reddito di cittadinanza è un processo di corruzione di massa per non far niente». Firmato Vincenzo De Luca governatore della Campania del Pd. Credo che il governatore sia in buona compagnia.
Giancarlo Parissenti
Mestre



Caro lettore,
il governatore De Luca è noto per la sua scoppiettante dialettica e anche in questo caso non si è risparmiato. Ma senza attingere alle colorite invettive del leader della regione Campania, basta leggersi quanto hanno scritto proprio in questi giorni sul reddito di cittadinanza i compassati esperti dello Svimez, l'istituto che studia l'economia del Mezzogiorno e dalle cui fila è uscito anche l'attuale ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. «L'impatto sul mercato del lavoro della misura è risultato nullo. La misura invece di richiamare persone in cerca di occupazione, le sta allontanando dal mercato». Stando ai dati anche gli effetti sulla lotta alla povertà della riforma-bandiera di M5s sono vicini allo zero. In compenso si moltiplicano le segnalazioni di persone che incassano abusivamente il reddito di cittadinanza e che come ultima preoccupazione hanno quella di cercarsi un lavoro. Anche perché spesso ce l'hanno già. In nero o illegale, ovviamente. Come quella ragazza catanese, ufficialmente nullatenente, che gestiva in realtà con la famiglia un supermercato abusivo ed ha utilizzato i proventi del reddito di cittadinanza per incidere un disco e provare così a soddisfare la sua grande passione: diventare una cantante neo-melodica. Con i nostri soldi, va ricordato. Insomma, il reddito di cittadinanza si sta rivelando quello che molti avevano previsto fosse: una colossale operazione assistenziale, finanziata con i soldi dei contribuenti italiani. E, per chi se lo fosse dimenticato, costata 10 miliardi.
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Venerdì 8 Novembre 2019, 05:05






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5 di 45 commenti presenti
2019-11-08 18:46:36
Fiocchi,tutto vero cio' che lei scrive nel suo commento e che io approvo totalmente,peccato che quel tipo di societa' che lei cita nel suo commento e' frutto di chi ha preceduto i cinquestelle,se vogliamo dire che i ciquestelle continuano la tradizione politica che da cinquant'anni vessa i cittadini e le imprese allora sono d'accordo,ma credo che ormai per come e' ridotta l'italia ci sia ben poco da fare.
2019-11-08 20:09:42
Sì, abbastanza d'accordo, ma per un partito che si era proposto come quello del cambiamento, mi pare che vada ulteriormente in direzione contraria.... devo anche aggiungere che è verissimo che è il partito del cambiamento, cambiano idea tre volte al giorno....più cambiamento di così...
2019-11-08 18:45:02
Ho iniziato a leggere la lettera, poi quando sono arrivato all'autore delle dichiarazioni riportate, ho strabuzzato gli occhi... Quindi anche lui quando vuole non e' proprio cieco e sordo!
2019-11-08 18:24:50
Fiocchi,tutto vero cio' che lei scrive nel suo commento e che io approvo totalmente,peccato che quel tipo di societa' che lei cita nel suo commento e' frutto di chi ha preceduto i cinquestelle,se vogliamo dire che i ciquestelle continuano la tradizione politica che da cinquant'anni vessa i cittadini e le imprese allora sono d'accordo,ma credo che ormai per come e' ridotta l'italia ci sia ben poco da fare.
2019-11-08 19:21:20
Paragonare i politici di 50 anni fa con quelli di adesso è un insulto alla verità, e non sto parlando dei 5S, quelli sono una cosa apparte. I 5S, alla disonestà intellettuale, alla smania di potere, al disinteresse nei confronti dei cittadini che caratterizzano gli attuali politici, aggiungono una profonda insipienza, arroganza e inconsapevolezza dei propri limiti. Insomma, il peggio del peggio!