Investe e trascina un cane per 6 km: «Non me ne sono accorta»

Martedì 10 Settembre 2019 di Cristina Antonutti
Vigili del Fuoco durante un intervento
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SESTO AL REGHENA
Quasi sei chilometri con la carcassa di un cane incastrata tra la targa e il vano motore dell’auto. Senza rendersene conto. È successo ieri mattina a una giovane automobilista di Concordia Sagittaria che, per liberare l’animale, morto sul colpo in seguito all’investimento, una volta arrivata al lavoro ha dovuto chiedere aiuto ai vigili del fuoco di San Vito al Tagliamento.
 
Erano le 9.20, quando la sala operativa di Pordenone ha ricevuto la richiesta e, contemporaneamente, ha allertato anche i cinovigili dell’Azienda sanitaria pordenonese.
«Non mi sono accorta di averlo investito - ha riferito l’automobilista, che lavora al caseificio di Venchiaredo - Ho sentito un botto, null’altro». Il botto lo ha sentito mentre percorreva la strada che da Cintello, attraverso le campagne, conduce a Cordovado: erano circa le sei del mattino. Quando ha parcheggiato la sua Fiat Punto a Ramuscello si è accorta dell’animale rimasto incastrato tra paraurti e vano motore all’altezza della targa. Ha cercato di estrarlo, ma ogni tentativo è stato vano.
Con pazienza i vigili del fuoco del distaccamento di San Vito sono riusciti a recuperare la bestiola. La carcassa è stata poi affidata ai cinovigili. Il cane aveva il microchip, ma non è stato possibile risalire al proprietario perchè è iscritto all’Anagrafe canina del Veneto, alla quale i cinovigili friulani non hanno accesso. Si tratta di un cane di media taglia, adulto, il pelo di lunghezza media di colore nero/marrone, il muso simile a uno spinone. Portava un collare di colore scuro senza medaglietta e senza alcuna indicazione che possa facilitare l’individuazione del proprietario.
A occuparsi dell’identificazione del possessore del cane sarà la Polizia locale di Sesto al Reghena. L’uomo, in seguito all’investimento dell’animale che ieri mattina era incustodito, rischia di dover risarcire l’automobilista per i danni riportati alla mascherina dell’auto, al paraurti e a due fanalini. Secondo il cinovigili, il cane sarebbe deceduto all’istante, senza soffrire.
C.A.  Ultimo aggiornamento: 09:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA