Si accascia nel bosco, l'amico dà l'allarme: fungaiolo stroncato in Cadore

Si accascia mentre cerca funghi  nel bosco: muore davanti all'amico
Tragedia nel pomeriggio nei boschi di Col di Villapiccola ad Auronzo di Cadore, per un fungaiolo colto da malore. Dopo aver individuato, non senza difficoltà, il punto in mezzo agli alberi dove si trovava l'uomo, Luca Raggiotto, ex calciatore di 49 anni, di San Donà di Piave, assieme all'amico che aveva dato l'allarme, l'elicottero del Soccorso alpino  ha sbarcato medico, infermiere e tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri.

Purtroppo non è stato possibile altro che constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata recuperata e trasportata a valle. Pronto a intervenire anche il Soccorso alpino di Auronzo.

Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois ha invece salvato  un escursionista che si era perso in mezzo agli alberi schiantati dalla tempesta Vaia, in un'area compresa tra la frazione di Cianazede e il Piz Zorlet, a San Tomaso Agordino. Riusciti a risalire alle coordinate Gps, i soccorritori hanno impiegato due ore a ritrovare A.P., 75 anni, anche lui veneziano che era tra le piante abbattute. Una volta da lui, verificato che si era fatto male a una caviglia, l'uomo è stato imbarcato con un verricello dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, poi partita in direzione dell'ospedale di Agordo.
Anche i due soccorritori sono stati caricati a bordo e portati in piazzola. Un escursionista trevegiano, S. A., 46 anni, che aveva perso l'orientamento scendendo dal Monte Rusiana, ad Auronzo di Cadore, è stato aiutato telefonicamente dalla Centrale operativa, che, capito dove si trovava, gli ha dato le indicazioni per tornare alla macchina. L'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Belluno ha invece soccorso un turista padovano, R.B., 41 anni, sentitosi poco bene mentre si trovava in prossimità del Lago Coldai, in Civetta. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso.
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Venerdì 9 Agosto 2019, 20:22






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5 di 6 commenti presenti
2019-08-10 06:45:53
Piu' che l'attivita' in corso dei malori e decessi vari, conta di piu' il caldo torrido che stressa l'apparato circolatorio.Anche se si e' invacanza bisogna mordere il freno e dedicarsi ad attivita' mattutine o notturne.
2019-08-09 20:35:53
possibile che vengano tutti quassi a farsi male? Ma statevene a casa o al massimo fatevi un giretto in piazza e non andate in posti in cui non siete in grado di gestirvi. Non e' possibile che ogni tre x due ci sia un veneziano o un tv che va a farsi male in montagna. Io non so nuotare e non vado in mare...
2019-08-09 20:27:02
Quante storie in una sola giornata... meglio che sto a casa... con l’aria accesa...
2019-08-09 21:24:19
... presumo che per chi ama la natura, la montagna, l'aria frizzante, il profumo dell'arnica. della resina di pino, ma e soprattutto del re porcino non sia la peggiore delle morti.
2019-08-10 16:46:24
Nei titoli e' diventata una moda: si muore sempre davanti a qualcuno. Muore davanti alla moglie. Muore davanti all'amico. Muore davanti al cognato. Muore davanti al farmacista. Muore davanti al cugino. Muore davanti al sindaco. Muore davanti ad un gatto. Muore davanti ad un monumento.