L'ipotesi di referendum sulle grandi navi a Venezia non è democrazia ma dimostrazione di inadeguatezza

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Caro Direttore,
sono veneziana di nascita e di vita. Sono sicura che nessuno a Venezia vuole il passaggio delle grandi navi per san Marco, ma nemmeno l'abolizione della crocieristica che eliminerebbe tanti posti di lavoro e ribasso di introiti alla città.
Ma chi non possiede quella brutta malattia genetica che si chiama ignoranza, sa anche che senza gerarchie culturali siamo tutti troppo uguali come qualcuno ha scritto in questi giorni con ragione. La democrazia non esiste quando si arriva alle decisioni specifiche sul come e dove operare. Altro che rimpasto, il signor Toninelli va allontanato, non sa e non capisce nulla su Venezia. E ora delega i veneziani. Cos'è, un tentativo di accaparrarsi voti?
Ministro che fa perdere tempo, si fa la promenade a Venezia per ricevere le onorificenze della Marina. Ha snobbato ed escluso Sindaco e Regione. Ma ha ricevuto i no global in delegazione. Si vede che si sente a suo agio solo con i disobbedienti. Non sa nemmeno cos'è la democrazia. Impari a rispettare le Istituzioni legittime, prima di tutto il Sindaco della nostra città. Non l'ha fatto e non merita rispetto. Il signor Toninelli non capisce niente ed è fuori posto. Altro che rimpasto, qui è urgente andare al più presto ad elezioni.


Rosita Bonometto

Cara lettrice,
l'ipotesi di un referendum sul porto per le grandi navi a Venezia è stata spacciata come una prova di democrazia e di partecipazione. Nulla di più falso. È solo la palese dimostrazione dell'inadeguatezza di una classe politica incapace di decidere e di scegliere. Non c'è altro da aggiungere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 16 Giugno 2019, 13:20






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5 di 37 commenti presenti
2019-06-16 17:19:53
Ci sono argomenti che contenendo aspetti prettamente tecnici non possono e non devono essere motivo di referendum. Io per primo mi dichiaro incompetente.
2019-06-16 14:13:03
In italia abbiamo avuto referendum in cui il popolo (in realta' i votanti, che NON e' esattamente la stessa cosa) si e' espresso in un modo e poi la "politica" ha deciso diversamente. Pero' "sentire" cosa pensa la gente su un determinato argomento e' sempre espressione di democrazia. Forse. Eccetto nei casi in cui il popolo ignorante la pensa diversamente dalle anime belle (vedi le recenti dichiarazioni demokratike sul voto, perche' se voti me sei kolto e intelligente, se voti i miei avversari sei un buzzurro ignorante). Pero'. Uno dei mantra degli ultimi decenni e' il "conflitto di interessi". Che pero' puo' essere tale anche in "assenza". Ovvero se sono chiamato a decidere su una questione su cui IO NON ho un vantaggio o un danno diretto forse mi esprimo con la massima liberta'. In italiano se facciamo in un modo o al suo esatto contrario a ME non cambia niente (forse). Ma come diceva una vecchia massima, la NOSTRA liberta' inizia dove finisce quella degli ALTRI. In italiano, sul tema specifico, da veneziano (residente) posso decidere che NON voglio le navi (con annessi e connessi) in assoluto o in una delle possibili alternative (in genere un referendum puo' offrire diverse opzioni). Puo' non importarmi delle perdite economiche o di posti di lavoro perche' a ME direttamente NON interessano. FORSE. Poi a distanza di tempo scopro di dover pagare piu' tasse locali (per compensare i mancati guadagni comunali) di avere meno clienti/vicini "gradevoli"/negozi o servizi aperti, etc (non dei turisti, ma di quelli che con quei turisti ci campavano)
2019-06-17 09:34:25
scusi, CHI sceglierebbe, in questo caso? se i veneziani decidessero di rifilare le grandi navi a chioggia contro il volere dei chioggiotti (che ovviamente non sarebbero in grado di opporsi) secondo lei sarebbe "OK"?
2019-06-16 20:11:38
fare un referendum è sinonimo di democrazia purchè sia fatto con quesiti seri e ragionevoli e non serva solo per perdere tempo. toninelli ha dato chiari segnali di incapacità sia politica che tecnica di affrontare i problemi. mi sembra una delle persone meno adatte per fare il ministro.
2019-06-16 19:35:15
la signora propone urgentemente di andare urgentemente alle elezioni. sono oltre 40 anni che voto, e a volte hanno vinto quelli che ho votato, ma cambiamenti in meglio non credo di averne visti