Cadaveri, scheletri e strumenti di tortura in mostra: una turista americana si sente male

Martedì 17 Aprile 2018 di Riccardo Petito
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VENEZIA - Proseguono gli svenimenti alla mostra Venice Secrets: Crime and Justice a Palazzo Zaguri in campo San Maurizio, dedicata al mondo del crimine, della giustizia e della pena di morte al tempo della Serenissima. Grande il successo, nei primi dodici giorni di apertura: già oltre 12.500 sono stati gli ingressi nel Palazzo restituito alla città, 5000 alla mostra, i rimanenti nella sottostante libreria Ubik. Ampia si presenta la selezione di suggestivi strumenti di tortura autentici, provenienti da molteplici collezioni: al quarto piano, dinanzi ad una cheba, la gabbia dove venivano rinchiusi i colpevoli, è svenuta ieri mattina una quarantaseienne turista americana di origine orientale, subito soccorsa dal marito e dal personale e comunque ripresasi dopo pochi minuti. All'interno della cheba si trova uno scheletro. Ma non solo uno scheletro è esposto: in un ricostruito tavolo anatomico vi è pure un corpo plastinato, ossia un cadavere trattato con particolari metodi conservativi che consentono la rigidità dei reperti organici e il mantenimento dei loro colori...

 
  Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 13:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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