Bandito ucciso nella rapina, busta
con proiettili per Zancan e Stacchio

Martedì 24 Febbraio 2015 di Giorgio Zordan
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NANTO – La più classica ma anche la più esplicita delle minacce.

Una busta chiusa contenente due proiettili per arma corta è stata lasciata ieri sera davanti all'abitazione di Roberto Zancan, il gioielliere di Ponte di Nanto che il 3 febbraio aveva subito un tentativo di rapina, durante la quale uno dei rapinatori era rimasto ucciso da un colpo di fucile sparato da Graziano Stacchio, il benzinaio intervenuto a difesa della commessa che era all’interno della gioielleria e che ha risposto al fuoco dei banditi ferendone uno a morte, Albano Cassol.

Nella busta, oltre al nome dello stesso gioielliere, c’era anche quello del benzinaio, Graziano Stacchio.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri del reparto operativo di Vicenza.

Ierisera, mentre il gioielliere era in casa con dei giornalisti di Quinta colonna di Rete 4, la moglie era ospite in studio della trasmissione. Qualcuno ha suonato il campanello di casa, Zancan è andato ad aprire pensando a conoscenti che stavano aspettandolo, ma invece degli amici ha trovato la busta contenente i due proiettili.

Questa mattina intanto verso le 10.30 sono tornati i Ris per ulteriori riscontri sul luogo della sparatoria. Sono stati fatti rilevamenti con la cordella metrica e anche con il calibro nella zona in cui sono stati sparati i colpi.

Sul posto come già da diversi giorni c'è la pattuglia dei carabinieri che con le altre forze dell'ordine è presente nel piazzale del distributore e della casa di Graziano Stacchio per 24 ore al giorno.

Ecco l'intervista al sindaco di Nanto Ulisse Borotto che parla del clima di tensione e di paura in paese, ma anche dell'eccessivo carico mediatico assunto dalla vicenda.

Ultimo aggiornamento: 20:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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